
|

22 agosto 2017
INDICAZIONE D’ORIGINE IN ETICHETTA PER RISO E PASTA. FIRMATI I DECRETI
Rimarranno in vigore fino all’attuazione del Regolamento UE 1169/2011
Finalmente anche per il riso e il grano per la pasta i consumatori potranno conoscere l’origine. I ministri, Maurizio Martina per il Ministero delle politiche agricole e forestali, e Carlo Calenda, per il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno firmato due decreti interministeriali per l’introduzione obbligatoria in etichetta della provenienza di riso e grano.
Si tratta di due decreti introdotti in via sperimentale, che rimarranno in vigore fino alla piena attuazione del Regolamento UE n. 1169/2011.
Ecco come cambieranno le etichette.
Etichetta per la pasta
Deve riportare le seguenti diciture:
· Paese di coltivazione del grano
· Paese di molitura
Se queste fasi avvengono in più Paesi, si possono utilizzare le sgeuenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE e NON UE. IN caso di grano coltivato per il 50% in un solo Paese (ad es. l’Italia) la dicitura sarà: “Italia e altri Pesi UE e /o non UE”.
Etichetta per il riso
Deve riportare le seguenti diciture:
· Paese di coltivazione del riso
· Paese di lavorazione
· Paese di confezionamento.
Se queste fasi avvengono in più Paesi, le diciture da utilizzare sono quelle sopra descritte per la pasta.
IMPORTANTE: Le aziende avranno 180 giorni di tempo per adeguare i propri sistemi e smaltire le vecchie etichette e le confezioni già prodotte.
|