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Partire per l'estero molto spesso può riservare delle sorprese non sempre positive, specialmente se si prediligono mete in cui le condizioni sanitarie sono molto diverse dalle nostre. Prima di partire è consigliabile rivolgersi all'ASL di appartenenza, la quale sarà in grado di informarvi sui rischi delle principali malattie del Paese che intendete visitare e quindi di vaccinarvi contro queste, raccomandandovi i comportamenti da adottare al fine di ridurre i rischi di contrarre malattie. Di norma sarebbe meglio recarsi all'ASL 40 giorni prima della partenza perché alcuni vaccini hanno bisogno di un periodo lungo per essere metabolizzati e perché in alcuni casi è necessario associarli ad altri farmaci che non permettono però la somministrazione nei tempi medesimi. È importante sapere che la direttiva 2011/24/UE prevede che tutti i cittadini dell'Unione Europea possano ricevere assistenza sanitaria in tutti i paesi membri. Grazie a questa direttiva puoi: - ottenere il rimborso delle spese mediche da te sostenute secondo le tariffe applicate nella tua regione di residenza; È importante però portare sempre con sé la Tessera europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che è il retro della Tessera sanitaria nazionale (TS). Se hai intenzione di curarti all'estero, attraverso il Punto di Contatto Nazionale istituito presso il Ministero della Salute, o attraverso la tua ASL di appartenenza, puoi conoscere se la prestazione sanitaria di cui necessiti è tra quelle per cui è prevista l'autorizzazione preventiva per poi ricevere il rimborso delle spese. Al ritorno dal tuo viaggio presentando regolare domanda alla tua ASL e allegando la documentazione originale delle spese mediche sostenute all'estero, potrai ricevere il rimborso delle spese sostenute per curarti. Per i Paesi extra-europei invece, la situazione è diversa.
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