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16 aprile 2019
FIRENZE: IL “CONTRIBUTO MOROSITA' INCOLPEVOLE” NON DECOLLA
Sebbene a pagare l'affitto sia il Comune, per i proprietari non basta.
Sono mesi difficili per chi cerca casa a Firenze. Il “contributo per la morosità incolpevole” previsto dal decreto legge n. 102 del 2013 e convertito dalla legge n.124 del 2013, stabilisce un aiuto per pagare l'affitto in “situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare”. Si possono ricevere fino a 12mila euro l'anno per un nuovo contratto di locazione a canone concordato e fino ad 8mila euro affinché il proprietario rinvii lo sfratto fino all'assegnazione di un alloggio popolare.
A Firenze recarsi presso un'agenzia immobiliare con l'assegno del Comune non offre la possibilità di trovare un alloggio, anzi, basta mostrarlo per essere esclusi dalle trattative.
Ad avanzare troppe pretese sono anche i proprietari di casa i quali, per convincersi ad affittare una casa di proprietà, chiedono la busta paga, il Cud, il contratto di lavoro e spesso anche l'Isee.
Ad essere esclusi dalle trattative sono principalmente precari, donne sole, anziani e stranieri, mentre ad avere la precedenza sono i dipendenti pubblici, uomini, italiani ed assunti a tempo indeterminato.
Il Presidente Adiconsum Firenze Avv. Cinzia Matacchiera dichiara: “E' necessario dare massima pubblicità al contributo per la morosità incolpevole e naturalmente sensibilizzare i proprietari di case e le agenzie immobiliari verso i bisogni delle fasce più deboli ed indifese".
"La solidarietà è un dovere morale per tutti i cittadini” conclude il Presidente Adiconsum Firenze.
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