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25 marzo 2019
LEGITTIMA LA PARTECIPAZIONE DI AUTOLINEE TOSCANE ALLA GARA TPL
A pronunciarsi sulla disputa tra Autolinee Toscane e Mobit è proprio la Corte di Giustizia Ue.
La partecipazione di Autolinee Toscane (parte del gruppo Ratp) alla gara Tpl è stata dichiarata legittima dalla Corte di Giustizia Ue che non condivide il punto di vista di Mobit nell’affermare che AT avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara sulla base di un regolamento europeo che risale al 2007. Il regolamento, al n°1370, prevede il divieto di partecipare per gli operatori interni, a gare di bacini territoriali diversi da quelli in cui già opera in condizioni di vantaggio non concorrenziale.
La Corte Ue ha definito inapplicabile la norma transitoria n° 1370 del 2007 poiché non attuabile in un procedimento che si è svolto prima del 3 dicembre 2019. Di conseguenza, il fatto che Autolinee Toscane partecipi alla gara con il gruppo Ratp, non pregiudica l’adesione della società alla gara Tpl.
La Regione Toscana, criticata da Mobit poiché non d’accordo con l’aggiudicare la gara in via definitiva dopo la sentenza Ue, in realtà si appresta proprio a far valutare la sentenza dagli uffici legali, andando incontro ad una prossima decisione.
A dichiarare che “l’eventuale aggiudicazione definitiva, in ogni caso, non pregiudicherebbe gli interessi di nessuno perché il nuovo contratto di servizio sarebbe firmato solo dopo la sentenza del Consiglio di Stato”, è proprio l’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.
Il valore complessivo della gara unica che vede l’assegnazione dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma è di circa 4 miliardi di euro. Infine andrebbero aggiunti sia il ricavato della vendita di biglietti e abbonamenti, sia i 190 milioni per l’acquisto di nuovi mezzi.
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