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25 gennaio 2019
Attivazioni non richieste e tutela del Consumatore
Se da un lato il mercato libero dell'energiaha aperto nuove prospettive con indubbi vantaggi per il consumatore in termini competitività, dall'altro ha introdotto tutta una serie di nuove problematiche non sempre di facile soluzione.
Se da un lato il mercato libero dell'energia, come quello della telefonia, ha aperto nuove prospettive con indubbi vantaggi per il consumatore in termini competitività, riduzione dei costi della materia prima in bolletta, offerte diversificate e facilmente comparabili, dall'altro ha introdotto tutta una serie di nuove problematiche non sempre di facile soluzione.
Rientrano fra queste ultime le attivazioni non richieste. Trattasi in alcuni casi di vere e proprie truffe da parte di soggetti terzi che, impossessandosi dei codici POD o PDR delle varie utenze, attivano cambiamenti di gestore a totale insaputa dell'utente. Tra l'altro il cambio di gestore spesso comporta esborsi in denaro per l'addebito di nuovi allacci o di elevati conguagli.
E' evidente che questo spiacevole fenomeno va prevenuto e contrastato.
Segnaliamo che Adiconsum, in collaborazione con Eni gas e luce, ha sottoscritto un protocollo di autoregolazione che intende rafforzare il livello di protezione dei Consumatori con specifico riguardo al fenomeno delle attivazioni non richieste di energia elettrica e gas.
Adiconsum pertanto è in grado di segnalare ad Eni gas e luce presunte attivazioni non richieste attraverso un modulo on line, su apposito portale, che consentirà di verificare rapidamente l’accaduto e porre rimedio da parte della stessa ENI.
Attraverso un monitoraggio periodico e puntuale, si cercherà di focalizzare il fenomeno all’interno di un Osservatorio congiunto per proporre miglioramenti a tutela del Consumatore. L'auspicio è che tale esempio venga seguito dai numerosi altri operatori presenti sul mercato.
Gli esperti Adiconsum sono quindi a disposizione di tutti coloro che sono vittime di pratiche simili, aiutando l'utente alla compilazione dei moduli on line oppure tramite contatto diretto telefonico riservato con gli addetti Eni di cui al cosiddetto Servizio Filo Giallo
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