18 gennaio 2019
L’ACQUA CHE VERRA’ – IL SERVIZIO IDRICO SPOSA LE NUOVE TECNOLOGIE
Cosa cambia per il consumatore.

Parte in alcuni condomini di Firenze Pontassieve e Prato, per circa 200 utenti, la fase di sperimentazione del progetto “ACQUA PREZIOSA” da parte di Publiacqua.

L’obiettivo è quello di trasformare il contatore dell’acqua in un sistema intelligente volto ad offrire servizi avanzati all’utente, migliorare la gestione del servizio idrico, ridurre le perdite e gli sprechi.
Il nuovo contatore, così come sta avvenendo per il gas e gli Open Meter dell’energia elettrica, sarà collegato ad una piattaforma IOT (Internet of Things) per inviare in tempo reale la lettura dei consumi. Il nuovo misuratore invierà altri dati quali temperatura e pressione in modo che, tramite elettrovalvola, sarà possibile da remoto chiudere il flusso idrico per esempio in caso di rottura dei tubi per ghiaccio.

Una App potrà tenere costantemente informato l’utente sui dati rilevati, inviando segnalazioni ed allarmi su consumi anomali, sia in termini di picchi, sia in termini di piccole perdite dell’impianto rilevabili in continuo ad esempio negli orari notturni, con conseguente risparmio idrico ed ovviamente economico. Di fatto il consumatore avrà un ruolo più attivo passando dalla gestione del contratto alla gestione dell’impianto.

Publiacqua ipotizza altresì una possibile riduzione dei premi assicurativi dovuta alla tempestiva e automatica chiusura del flusso idrico, prevenendo perdite e danni alla propria abitazione e a terzi.
Con la lettura dei dati in tempo reale, specie nei condomini, le bollette saranno quindi basate su consumi effettivi eliminando ogni possibile contestazione per letture stimate e bollette salate che arrivano anche dopo anni. Con la lettura puntuale si pone inoltre fine alla contabilizzazione dei conguagli effettuata da letturisti o amministratori operata coi più svariati criteri, chi a seconda dei millesimi, chi in proporzione dei metri cubi rilevati sui contatori parziali, chi in proporzione dei componenti il nucleo familiare.
Come Adiconsum, abbiamo posto l’accento sui costi dell’infrastruttura tecnologica e dei nuovi misuratori che non debbono ricadere sui consumatori ma devono essere coperti dagli utili dei singoli gestori del servizio idrico integrato.
Sul punto Adiconsum Toscana solleciterà un intervento a livello nazionale nei confronti di ARERA per una attenta ed uniforme regolamentazione applicabile a tutti i distretti idrici sul territorio italiano in un’ottica di tutela del bene comune e di “consumer satisfaction”, posto che l’innovazione tecnologica produce benefici soprattutto nei confronti dei gestori in termini di riduzione del contenzioso con tutto ciò che comporta, efficientamento operativo della gestione delle portate e delle pressioni in rete.

Non ultimo, analogo intervento verrà sollecitato nei confronti del Governo al fine di prevedere detrazioni fiscali per risparmio energetico su eventuali quote di compartecipazione alla spesa poste a carico del consumatore.

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