17 dicembre 2018
ADICONSUM: FIRENZE SECONDA CITTA' IN ITALIA PER MULTE RISCOSSE DAL COMUNE
Dopo mesi, nessuna risposta da parte del Sindaco dopo le domande di Adiconsum

Si prospetta un Natale ricco per le casse del Comune di Firenze. Da mesi Adiconsum è in attesa di sapere quanto è stato investito in sicurezza stradale del 50% di incasso da parte dell'amministrazione comunale: nessuna risposta è mai giunta dal primo cittadino. In rapporto al numero di maggiorenni residenti, dopo una ricerca effettuata da ImpresaLavoro utilizzando i dati Istat e Siope (Sistema informativo del Ministero delle Finanze sulle operazioni degli enti pubblici), si evince che nel biennio 2017-2018 i fiorentini abbiano speso a testa 109,25 euro per una media annua di 35,5 milioni di euro riscossi dal Comune.

Seconda solo a Milano con 123,67 euro a testa, la Città Metropolitana di Firenze ha incassato una cifra non di poco conto ed è lecito per i cittadini avere spiegazioni sulle uscite. “La trasparenza è un principio al quale il Sindaco non può sottrarsi” dichiara il Presidente Adiconsum Toscana Grazia Simone. “L’art. 208 del Codice della Strada al comma 4, sancisce un vincolo di destinazione, da parte dei Comuni, del 50% dei proventi delle sanzioni amministrative comminate per le violazioni del medesimo Codice” continua Grazia Simone.

Ancora una volta viene ribadito che un quarto di tali risorse dovrebbero essere destinate ad interventi di ammodernamento, sostituzione, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade.

Siamo sicuri che tali risorse siano state investite a favore delle nostre strade?
La sicurezza dei fiorentini non può essere trascurata, il Sindaco Nardella non può tacere su una questione così rilevante e Adiconsum lo invita ulteriormente a dialogare affinché ogni cittadino sanzionato e non, abbia consapevolezza sull'utilizzo dei soldi spesi.

D'altro canto, il Codice della Strada va rispettato così come i cittadini devono pagare le multe per gli errori commessi, non credete? A voi le deduzioni.

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