30 novembre 2018
INTERESSI SUI BUONI FRUTTIFERI POSTALI INCONGRUI? RIVOLGITI AD ADICONSUM
Negli ultimi tempi, sono frequenti i casi di risparmiatori che riscontrano problematiche sui rimborsi dei buoni fruttiferi postali

Citiamo, ad esempio, quello recente di una signora che ha ereditato da una zia due buoni fruttiferi da 1 milione di lire ciascuno. Recatasi presso l'ufficio postale, la signora ha verificato che il valore di rimborso indicato allo sportello era nettamente inferiore rispetto al rendimento riportato sui due buoni.

I due titoli, infatti, furono acquistati nel 2001, anno in cui un decreto ministeriale ne introdusse una nuova serie, intervenendo retroattivamente sul rendimento di quelle precedenti. Più precisamente, alla zia furono venduti buoni di una serie circolante nel 1996, con un rendimento più elevato.
Pertanto, la signora, non soddisfatta della rivalutazione subita, alla luce dei consolidati principi giurisprudenziali sulla prevalenza del rendimento indicato sui titoli rispetto al decreto modificativo dei tassi, ha dapprima proposto un reclamo e, successivamente, ha deciso di ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario, che ha riconosciuto le sue ragioni.

Dunque, che cosa fare prima di chiedere il rimborso dei tuoi buoni fruttiferi postali?
Ogni risparmiatore in possesso di tali titoli deve verificare la corrispondenza del valore di liquidazione del buono indicato all'ufficio postale rispetto ai rendimenti riportati sui titoli medesimi. Qualora vi fossero differenze sostanziali, il reclamo e, in caso di esito negativo, il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario sono una opportunità per il cittadino che intenda far valere le proprie ragioni.
Rivolgetevi, quindi, alle sedi territoriali Adiconsum per essere seguiti dai nostri esperti in tutta la procedura.

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