14 giugno 2026
Internet a casa: Adiconsum chiede ad AGCOM più trasparenza sulla reale copertura di connettività
Adiconsum ha partecipato alla riunione del tavolo di confronto con le altre Associazioni dei Consumatori  riconosciute dalla legge, presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) sul tema dell’applicazione dell’articolo 13 del decreto-legge n. 19/2026. Vediamo nel dettaglio.

Art. 13 – Decreto legge n. 19/2026

L’art, 13 ha modificato l’art. 98-quaterdecies del Codice delle comunicazioni elettroniche, introducendo l’obbligo per i fornitori di servizi di accesso a internet di fornire al consumatore informazioni precise e trasparenti sulle tecnologie di rete disponibili al suo indirizzo, basate sulla Banca Dati Broadband Map dell’Autorità (art. 22)

La posizione di Adiconsum

Adiconsum ha espresso apprezzamento per il metodo proposto dall’AGCOM, consistente nel collegare i siti commerciali degli operatori direttamente al sistema dell’Autorità e ha altresì sottolineato che l’obiettivo del legislatore è ampliare concretamente la libertà di scelta del consumatore e che questo deve essere agevolato al massimo.

Punti principali sollevati:

  • La verifica delle tecnologie realmente disponibili all’indirizzo deve diventare il primo passo obbligatorio e ben visibile all’utente. Attualmente il consumatore viene prima bombardato dalle offerte (soprattutto in base al prezzo), mentre la verifica di copertura avviene solo successivamente.
  • All’apertura del sito dell’operatore e all’avvio della ricerca offerta, deve scattare immediatamente il controllo tramite la Broadband Map AGCOM (fonte terza e indipendente rispetto all’azienda).
  • La mappa Broadband Map attuale è poco fruibile dall’utente comune (difficile individuare il punto dell’indirizzo tra i numerosi simboli colorati). Adiconsum chiede quindi un miglioramento della leggibilità, da realizzare insieme alle Associazioni e ai tecnici dell’Autorità.
  • Necessità di lanciare una campagna informativa ed educativa rivolta ai consumatori, utile anche in vista dello switch-off della rete in rame.
  • L’atto Agcom dovrebbe contenere una scaletta procedurale chiara e prevedere l’impegno dell’Autorità a convocare periodicamente un tavolo di confronto per rivedere e ottimizzare il sistema.
  • Valutare la possibilità di un accesso diretto dei consumatori al sito dell’Autorità.
  • Garantire che le informazioni fornite dagli operatori siano pienamente equivalenti a quelle presenti sulla Broadband Map.

In sintesi, Adiconsum ha posto l’accento sulla necessità di mettere il consumatore al centro del processo, rendendo la verifica di copertura trasparente, prioritaria e di facile utilizzo, anziché un passaggio secondario e poco visibile.


condividi su facebook