29 maggio 2026
Bagaglio smarrito o in ritardo? Il PIR compilato in aeroporto vale già come reclamo formale!
A chi, purtroppo, non è capitato, di non vedersi recapitata, al nastro bagagli dell’aeroporto, la propria valigia, oppure di vedersela riconsegnata danneggiata o in ritardo?Un’importante sentenza della Corte di Cassazione rafforza i diritti dei passeggeri in caso di bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo. Vediamo nel dettaglio.

La sentenza della Cassazione

Secondo l’ordinanza n. 8684 del 7 aprile 2026, il modulo PIR (Property Irregularity Report) compilato al banco “Lost & Found” dell’aeroporto costituisce già un reclamo formale valido ai sensi della Convenzione di Montreal.

Cosa cambia per i viaggiatori

Fino ad oggi, molte compagnie aeree contestavano la validità del PIR, sostenendo che il reclamo dovesse essere presentato solo in un secondo momento con una raccomandata o una pec.

La Cassazione ha chiarito definitivamente che non è così: il rapporto di irregolarità compilato immediatamente al momento della mancata riconsegna della valigia informa correttamente il vettore del problema e rispetta i requisiti di forma dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal.

Il termine di 21 giorni (decorrenti dal giorno in cui il bagaglio è messo a disposizione del passeggero) resta il limite massimo per far valere i diritti, ma il passeggero può – e anzi deve – segnalare subito l’irregolarità. Questo permette di fissare immediatamente la prova del disservizio e mette la compagnia nelle condizioni di avviare le ricerche.

Regole diverse a seconda del tipo di disservizio

  • Bagaglio in ritardo: reclamo entro 21 giorni dalla riconsegna.
  • Bagaglio danneggiato: reclamo entro 7 giorni dalla consegna.
  • Bagaglio smarrito o distrutto: il reclamo può essere presentato entro 21 giorni, ma è consigliabile farlo immediatamente.

La pronuncia della Cassazione (che richiama anche la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE) è particolarmente rilevante per i casi di ritardo nella riconsegna, la situazione più frequente.

Quanto può rimborsare la compagnia?

Per le compagnie europee e per quelle dei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal, il limite massimo di responsabilità è di 1.519 Diritti Speciali di Prelievo (circa 1.800-1.900 euro, a seconda del cambio). Nella pratica, la compagnia rimborsa le spese documentate sostenute dal passeggero a causa del ritardo: acquisti di abiti, prodotti per l’igiene, medicinali, biancheria intima e altri beni di prima necessità.

È fondamentale che le spese siano proporzionate alla durata del ritardo e alla destinazione del viaggio.

Documenti da conservare sempre

Per avere maggiori probabilità di ottenere il rimborso, è essenziale conservare con cura:

  • Carta d’imbarco
  • Etichetta del bagaglio
  • Copia del PIR compilato in aeroporto
  • Ricevute e scontrini degli acquisti effettuati
  • Foto del bagaglio (se danneggiato)
  • Comunicazioni scambiate con la compagnia.

Consigli di Adiconsum

Si consiglia di fare una foto al PIR prima di lasciare l’aeroporto e inviare subito una copia via email alla compagnia, oltre a conservarne l’originale.

In caso di difficoltà nel ottenere il rimborso, contattare gli sportelli territoriali di Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia.



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