07 gennaio 2026
Pedaggi autostradali: il 2026 si apre con gli aumenti
Un inizio d’anno all’insegna degli aumenti quello che le famiglie dovranno affrontare viaggiando in autostrada dal 1° gennaio 2026.  Il rincaro è legato all’aggiornamento dei costi in base al tasso di inflazione stimato per il prossimo anno. Il congelamento dei rincari deciso dai vari Governi negli anni passati è stato ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale che ha anche chiarito che la competenza delle tariffe è dell’Autorità dei Trasporti. Vediamo nel dettaglio.

Importo dell’aumento

L’incremento medio è stato pari a circa il +1,5%.

Le ragioni dell’aumento

L’aumento è derivato da obblighi normativi stabiliti a livello istituzionale. A decretarli sono stati la Corte Costituzionale e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Le tratte interessate

Le percentuali di aumento variano a seconda dei tratti autostradali e delle concessionarie:

  • 1,5%: tratte gestite da Autostrade per l’Italia, Pedemontana Lombarda e Brebemi, Milano Serravale, Tangenziale di Napoli, Brescia-Padova, Consorzio Autostrade Siciliane.
  • 1,46%: Autostrada del Brennero
  • Quasi 2%: Napoli Salerno (A3).

Le tratte non interessate

  • Autostrade A24 e A25
  • Autostrade Alto Adriatico, tra cui A4 Venezia-Trieste, A23, A28, A34 e un tratto della Tangenziale di Mestre
  • Tirreno
  • Ivrea-Torino-Piacenza.


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