22 giugno 2025
Diritti dei passeggeri aerei: luci e ombre nella proposta di riforma approvata dal Consiglio Ministri Ue dei Trasporti
Proprio alla vigilia dell’avvio delle vacanze estive, che vedono una moltitudine di consumatori raggiungere le località per le ferie mediante il trasporto aereo, è arrivata la notizia della posizione del Consiglio dei Ministri UE dei Trasporti sulla riforma del Regolamento CE n. 261/2004 che tutela i diritti dei passeggeri aerei, in caso ritardi, cancellazioni o negato imbarco. L’obiettivo dichiarato è modernizzare una normativa ormai datata, ma Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia sollevano forti perplessità, evidenziando criticità che potrebbero ridurre, anziché rafforzare, i diritti dei viaggiatori. Vediamo nel dettaglio.

Le principali criticità della Riforma dei diritti dei passeggeri aerei

In sintesi sono 4 i punti critici emersi dall’analisi di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia:

  • Compensazioni più difficili per i ritardi

Attualmente, i passeggeri hanno diritto a una compensazione con 3 ore di ritardo. La riforma propone soglie più lunghe, fino a 6 ore per i voli intercontinentali, riducendo drasticamente il numero di beneficiari e vanificando anni di progressi giurisprudenziali.

  • Rimborso “fai da te” dopo 3 ore

Se la compagnia aerea non offre un’alternativa entro 3 ore, il passeggero può organizzarsi autonomamente e richiedere un rimborso. Tuttavia, senza criteri chiari, i viaggiatori rischiano costi elevati e incertezze, con un trasferimento di responsabilità dal vettore al consumatore.

  • Modifica nominativo incerta

La possibilità di cambiare il nome del passeggero fino a 48 ore prima del volo è un’innovazione, ma non è specificato se sarà gratuita o soggetta a costi, rendendo il diritto potenzialmente solo un’opzione commerciale.

  • Sbarco dopo 3 ore di attesa a bordo

Fissare un limite di 3 ore per i ritardi in pista è un passo avanti, ma il tempo è considerato eccessivo. Restano dubbi sull’applicabilità negli aeroporti congestionati e sull’efficacia di sanzioni per le violazioni.

Considerazioni di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia

 Aggiornare la normativa non può significare indebolire i diritti dei passeggeri. Innalzare le soglie per le compensazioni escluderebbe milioni di viaggiatori da tutele oggi garantite. Inoltre, lasciare il consumatore solo a gestire un problema, con la vaga promessa di un rimborso, è inaccettabile.

Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia chiedono che i negoziati con il Parlamento europeo rafforzino i diritti conquistati in 20 anni, rendendoli effettivi ed esigibili.

I diritti non si annunciano, si garantiscono, si rendono esigibile, si fanno rispettare.