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La nostra priorità per Firenze e la Toscana: il diritto alla salute Intanto occorre ridurre sprechi e burocrazia. Quasi 20 Enti sanitari erano davvero troppi per la Toscana e la recente riduzione da 12 a 3 Aziende Sanitarie è sicuramente un fatto positivo. Adesso serve, però, il coraggio di continuare il dimagrimento con l'eliminazione della burocrazia inutile e costosa. Uno degli obiettivi primari è migliorare la tempistica. Le prestazioni sanitarie devono essere erogate al massimo entro 30 giorni dalla richiesta del medico, e non oltre i 10 giorni nel caso di accertamenti urgenti. Le liste di attesa devono costituire l'eccezione, e comunque devono avere tempi più brevi e ragionevoli. Vanno poi rivisti i ticket sanitari: gli utenti finanziano già per un terzo la spesa sanitaria e sociale con le loro tasse: visite e gli esami indispensabili devono tornare ad essere gratuiti, specialmente per malati cronici e anziani. Occorre poi dare ai pazienti, ogni volta che sia possibile, la libertà di decidere dove e da chi farsi curare, senza essere costretti a ricorrere a strutture a pagamento. Negli ultimi 15 anni i posti letti negli ospedali toscani si sono più che dimezzati. Se è giusto ridurre all'essenziale i ricoveri, è però altrettanto necessario disporre di strutture territoriali di qualità e capaci di offrire prestazioni tempestive in alternativa al ricovero ospedaliero. Infine occorre puntare di più sulla professionalità. Non sempre la sanità toscana ha scelto i migliori. Troppe volte primari e dirigenti sanitari sono stati selezionati più per "orientamento politico" che per le loro qualità professionali. La sanità toscana del futuro, invece, dovrà scegliere il proprio personale con la massima trasparenza e privilegiando sempre la competenza.
Marco Carraresi |
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