21 maggio 2012
autovelox

Attenzione ai ricorsi infondati!

È ancora polemica sull'annosa questione degli autovelox a Firenze scaturita subito dopo la bocciatura della Corte Costituzionale che si è espressa a sfavore dei rilevatori di velocità posti nelle strade non definite "di scorrimento".
Adiconsum, grazie ad una attenta analisi del testo dell'ordinanza n°60 del 2012 della Corte Costituzionale, ha espresso pubblicamente l'infondatezza delle questioni di legittimità sollevate dal Giudice di Pace di Firenze.


"Nonostante il clamore mediatico degli ultimi giorni, dice l'Avvocato Cinzia Matacchiera, a seguito di un'attenta analisi del testo dell'ordinanza n. 60 del 2012 della Corte costituzionale, abbiamo rilevato come la stessa abbia dichiarato la manifesta inammissibilità ed infondatezza delle questioni di legittimità sollevate dal Giudice di Pace di Firenze in materia di autovelox su "strade urbane di scorrimento"."
"In particolare, prosegue il Dott. Antonello Simone, la Corte non ha riscontrato, nel caso di specie, alcuna violazione degli artt. 3 e 97 Cost. Infatti, quanto all'art. 97 Cost., la Corte ha individuato un difetto di motivazione nelle argomentazioni proposte. A tale determinazione, la Consulta è giunta perché il Giudice fiorentino, con la propria ordinanza di rimessione, non ha fornito in alcun modo le ragioni per cui la presenza della polizia locale a presidio delle apparecchiature di autovelox in strade prive delle caratteristiche tecniche e funzionali previste dalla legge, possa arrecare un pregiudizio al buon andamento della pubblica amministrazione." "Mentre, afferma l'Avvocato, per ciò che concerne l'art. 3 della Cost., nessuna disparità di trattamento emerge in connessione alle condotte di guida aventi la medesima pericolosità sociale, sanzionate solo in alcuni casi e non in altri, a seconda della classificazione della strada sulla quale l'infrazione ha luogo. E ciò in quanto le diversità riscontrabili a proposito dell'obbligo della contestazione immediata dipendono non dalla suddetta classificazione, bensì dalle condizioni che caratterizzano i diversi tratti di strada." "Peraltro, la Corte sottolinea come la classificazione delle strade operata dal legislatore sia chiara e non esista un termine oggettivo di raffronto esterno al concetto di strada elaborato ex lege. Non appare opportuno pubblicizzare e diffondere notizie che facciano intendere la sussistenza di un nesso di causalità tra la classificazione di una strada e l'installazione degli autovelox."
ADICONSUM, dunque, non ritiene di dover "incoraggiare" i consumatori alla proposizione di ricorsi che potrebbero risultare infondati.

Mariantonietta Rasulo