31 maggio 2018
GDPR: COME FUNZIONA IL NUOVO REGOLAMENTO GENERALE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI? SCOPRIAMOLO!
Professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni sono alle prese dal 25 maggio, con nuove misure adottate dall'UE per i diritti sulla privacy e sulla protezione dei dati personali

Perché diverse aziende ci stanno chiedendo il consenso via mail, per continuare ad utilizzare i nostri dati?

Il Regolamento UE 2016/679, chiamato GDPR (General Data Protection Regulation), è entrato in vigore in Italia dal 25 maggio, anche se approvato due anni fa, con l'obbiettivo di tutelare ancor di più i dati personali dei cittadini. Vengono coinvolti persone, società ed organizzazioni che hanno in possesso qualsiasi tipo di dato personale in tutta Europa. Il GDPR mette in chiaro il modo in cui vengono utilizzati i dati delle persone, il consenso, la sicurezza, le responsabilità, controlli e sanzioni. I dati saranno accessibili e sarà possibile chiederne sia la rettifica che la cancellazione. I soggetti coinvolti potranno riutilizzare i dati in possesso per scopi diversi o per altre piattaforme come ad esempio i social.

L'art. 33 del Regolamento sottolinea come qualsiasi violazione da parte dei possessori dei dati personali debba essere comunicata ai diretti interessati entro 72 ore, offrendo loro tutte le informazioni necessarie. Per quanto riguarda il trasferimento dei dati a Paesi terzi, è possibile soltanto qualora esista una continuità sulle condizioni generali. E' stata inserita una nuova figura come responsabile della protezione dei dati ed il controllo, il Data protection officer (DPO), con l'obbligo di garantire la reale applicazione delle norme. Per i minori di 16 anni, l'art. 8 ha previsto che sarà necessaria l'autorizzazione di un genitore oppure un tutore. Le sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle norme possono raggiungere i 10 milioni di euro ma, in questo caso, dipenderà dall'entità della violazione effettuata.

Anche Adiconsum si è adattata alle nuove norme esplicitate nel regolamento UE e si augura che in tal modo, i cittadini possano valutare con attenzione a chi lasciar utilizzare i propri dati nella più totale trasparenza e legittimità.



condividi su facebook