11 maggio 2018
DECRETO DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE INTRODUCE SANATORIA PER ASSEGNI PRIVI DI CLAUSOLA DI NON TRASFERIBILITA'
Modifiche a favore dei contribuenti verranno discusse in consiglio dei ministri venerdì 11 maggio

Le sanzioni sui vecchi assegni privi di clausola di non trasferibilità subiranno modifiche rilevanti. Secondo quanto previsto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, se l'importo dell'assegno irregolare risulterà essere non superiore ai 30mila euro, la sanzione minima sarà pari al 10% dell'importo stesso e tale riduzione varrà per le violazioni commesse tra il 4 luglio 2017 e l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, e dunque, dal giorno successivo alla pubblicazione dell'emanando decreto in Gazzetta Ufficiale. L'applicazione delle norme più favorevoli avverrà anche qualora sia già stato effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta. Il d. lgs. 231/2007 sull'utilizzo a fini fiscali dei dati antiriciclaggio, con l'articolo 2 comma 1 lettera c, stabilisce che “Per le violazioni commesse anteriormente all'entrata in vigore del decreto legislativo 25 maggio 2017, n.90 si applica la legge vigente all'epoca della commessa violazione, se più favorevole, ivi compresa l'applicabilità dell'istituto del pagamento in misura ridotta”.

Con il nuovo decreto, va a modificarsi anche, in forma retroattiva, l'utilizzo dei dati sia per le verifiche fiscali che per gli scambi di informazioni tra le amministrazioni estere.
Le analisi eseguite dal Ministero, hanno rilevato che, a fronte dei 1.692 assegni contestati, nessuna sanzione è stata mai irrogata, e in soli 107 casi, i contribuenti hanno deciso di pagare l'oblazione che consente di anticipare la conclusione del procedimento.

L'intera manovra costerà 958mila euro per il 2018 ed altri 100mila euro per il 2019.
Intanto, l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza effettueranno controlli attraverso l'accesso a documenti e dati di tutta la clientela coinvolta. Adiconsum, che ha già evidenziato in più occasioni l'irragionevolezza e la totale sproporzione delle sanzioni ad oggi esistenti per tale tipologia di infrazioni, accoglie con favore la nuova sanatoria, sostenendo che quando verrà approvata, i contribuenti potranno certamente tirare un sospiro di sollievo.




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