23 marzo 2018
AUMENTI COMPAGNIE TELEFONICHE: ANTITRUST SOSPENDE I RINCARI DOPO IL DIVIETO DELLA FATTURAZIONE A 28 GIORNI
Dopo l'imposizione dell'obbligo di fatturazione mensile, le quattro compagnie telefoniche coinvolte (Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb) hanno subìto una sospensione cautelare a causa degli aumenti stabiliti di comune accordo

Malgrado l'istruttoria avviata nel mese di febbraio, le quattro compagnie telefoniche hanno deciso, di comune accordo, di mantenere i rincari derivanti dal passaggio alla fatturazione a 28 giorni. Per tale motivo, il Garante non ha potuto sottrarsi dal richiedere alle compagnie in questione di “definire la propria offerta in modo autonomo”. L'Autorità, durante le ispezioni, ha potuto constatare che le aziende avrebbero avvisato i propri clienti sulla fatturazione a base mensile anziché a 28 giorni in simultanea, aumentando il canone mensile e distribuendo in tal modo, la spesa annuale su 12 mesi anziché 13.
I primi aumenti si sono verificati a partire dal mese di gennaio quando i clienti, dopo lo stop della fatturazione a 28 giorni, hanno percepito in bolletta il rincaro che nel complesso, per le 4 società, ammonta all'8,6% in più.

Impossibile il silenzio da parte delle Associazioni dei consumatori ed Adiconsum ha espresso un giudizio particolarmente negativo nei confronti del comportamento scorretto adottato: “Non possiamo permettere alle società telefoniche di continuare ad agire nel loro solo interesse ed influenzandosi a vicenda. Il principio della concorrenza viene meno quando le società fanno cartello tra di loro ed un simile atteggiamento nei confronti dei cittadini non fa altro che sfiduciarli” dichiara Grazia Simone, Segretario Generale di Adiconsum Toscana. “Condannare questi comportamenti è il primo passo per restituire ai consumatori i loro diritti, per questo siamo soddisfatti che l'Autorità abbia agito nell'interesse di chi ogni anno si aspetta professionalità e giustizia” continua il Presidente Adiconsum Toscana. In tanti hanno condannato il comportamento delle società.

Cosa ne pensano i cittadini al riguardo? Abbiamo intervistato una cliente di una delle compagnie coinvolte la quale ha asserito: “Mi sento presa in giro come cittadina. Quando si tratta di pagare le bollette noi adempiamo ai nostri doveri ma chi ha il compito e l'obbligo di controllare che non vengano effettuate ingiustizie nei nostri confronti, perché non agisce subito? Perché dobbiamo sempre pagare per le cattive condotte di chi apparentemente ci illude facendo passare un aumento come lecito? Ora basta, è il momento di agire!” conclude la cliente.
Nonostante una buona notizia, sentiremo ancora parlare degli errori da parte delle quattro compagnie. La domanda che ci poniamo è una: “Per quanto tempo ancora?”.



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