16 marzo 2018
AGCOM: UNA SOLUZIONE CHE NON TROVA CONSENSI UNANIMI
L'autorità per le garanzie nelle comunicazioni propone un bonus per risarcire i clienti danneggiati dalla fatturazione mensile a 28 giorni, imposto dalle compagnie telefoniche

Nonostante le diffide emesse dall'AGCOM nei confronti delle quattro compagnie telefoniche (Tim, Vodafone, Fastweb e Wind-Tre) e l'illeggittimità del sistema di fatturazione adottato dai suddetti operatori, non si è ancora giunti ad alcuna soluzione definitiva in merito al risarcimento dei clienti danneggiati dalle bollette fatturate ogni quattro settimane.
Tuttavia il governo uscente, avendo imposto l'obbligo di fissare l'emissione delle bollette con cadenza mensile, non si è preoccupato di trovare una soluzione per le indebite fatturazioni antecedenti. In tal modo, le maggiori compagnie telefoniche si sono accaparrate un guadagno oltre il dovuto per un ammontare pari a 1,2 miliardi di euro e non dimostrano di avere alcuna intenzione di restituire ai consumatori quanto dovuto.

L'Agcom indica come possibile soluzione da adottare nell'immediato, un bonus sulla fatturazione corrente proporzionato al numero di giorni indebitamente fatturati a partire dal 27 giugno 2017, ovvero da quando l'Agcom delegittimò il sistema di fatturazione a 28 giorni.
In attesa della decisione del Tar del Lazio, l'agenzia delle comunicazioni confida nella tempestiva risoluzione al problema, onde evitare che i consumatori si ritrovino a dover ricorrere a procedure contenziose.



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