30 gennaio 2018
CONTRATTI DI TELEFONIA – CIÒ CHE ESCE DALLA PORTA RIENTRA DALLA FINESTRA
Rischia di essere vanificato il lavoro delle Associazioni dei Consumatori per riportare i contratti di telefonia su base mensile invece che a 28 giorni. Alcune aziende TLC hanno già annunciato aumenti delle tariffe pari all’8,6%.

In questa giungla e con gli oligopoli di fatto creatisi dopo la liberalizzazione dei mercati, al consumatore non rimane che avvalersi del diritto di recesso da esercitarsi entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione sulla modifica contrattuale e l’illusoria speranza di risparmio nel rivolgersi ad offerte più convenienti pubblicizzate.

Nella settimana corrente è attesa la risposta delle compagnie telefoniche all’Agcom sul come intendano procedere sul fronte dei rimborsi. Ricordiamo che la fatturazione a 28 giorni (di fatto una mensilità in più a fine anno) è partita già dal 2015 e a nulla sono valse le sanzioni (1,160 milioni) comminate singolarmente dall’Agcom a Wind, Telecom e Vodafone.

In attesa del pronunciamento del Tar a febbraio sul ricorso presentato dalle telco, l’Agcom ha previsto che con la prima bolletta emessa con cadenza mensile venga stornato il quantum per le cifre chieste agli utenti per i giorni erosi. Si stima che i maggiori guadagni ottenuti delle compagnie con la fatturazione a 28 giorni abbiano superato il miliardo di Euro. I rimborsi dovranno quindi essere calcolati a partire da giugno 2017, termine imposto dal Decreto fiscale 148/2017, poi convertito nella legge 172/2017.

Nel proseguire l’opera di monitoraggio sul ritorno alla fatturazione mensile, Adiconsum ha già sollecitato le Autorità competenti in ordine alla modifica del Codice delle Comunicazioni Elettroniche al fine porre finalmente rimedio all’odiosa pratica della modifica unilaterale dei contratti.

Infine, ricordiamo che nel solo 2016 Adiconsum Toscana, oltre ai numerosi reclami, ha trattato 277 conciliazioni nel settore della telefonia col recupero di circa 92.000 Euro a favore dei consumatori e con un indice di positività pari all’83%.



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