25 gennaio 2018
Notifica delle multe via PEC – Facciamo chiarezza
Molti consumatori si sono allarmati alla notizia riportata sui media della notifica delle multe via PEC. E’ sembrato che tutti i cittadini dovessero munirsi di una casella PEC (posta elettronica certificata) altrimenti non avrebbero più potuto ricevere i verbali sulle infrazioni al Codice della strada

In realtà il Decreto Ministeriale del 18 dicembre 2018 disciplina la notifica delle multe dettagliando i termini della spedizione e dell’avvenuta consegna anche con tale strumento.

A norma dell’Art. 3 dello stesso decreto, è possibile la notificazione mediante PEC nei confronti “a) di colui che ha commesso la violazione, se è stato fermato ed identificato al momento dell’accertamento dell’illecito ed abbia fornito un valido indirizzo PEC, ovvero abbia un domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD e delle relative disposizioni attuative;
b) del proprietario del veicolo con il quale è stata commessa la violazione, ovvero di un altro soggetto obbligato in solido con l’autore della violazione ai sensi dell’art. 196 del codice della strada, quando abbia domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD e delle relative disposizioni attuative, ovvero abbia, comunque, fornito un indirizzo PEC all’organo di polizia procedente, in occasione dell’attività di accertamento dell’illecito.

2. Qualora non sia stato comunicato al momento della contestazione, l’indirizzo PEC dell’autore della violazione, ovvero qualora la contestazione della violazione non sia stata effettuata al momento dell’accertamento dell’illecito, l’indirizzo PEC del proprietario del veicolo o di altro soggetto, di cui al comma 1, lettera b), del presente articolo, deve essere ricercato, dall’ufficio da cui dipende l’organo accertatore o che ha redatto il verbale di contestazione di cui all’art. 2 del presente decreto, nei pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche a cui abbia accesso”.

La norma consente quindi l’utilizzo della PEC in attesa del completamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente-ANPR.
Per concludere, è facoltà e non obbligo del cittadino indicare alla pubblica amministrazione un indirizzo di posta elettronica certificata quale suo domicilio digitale. In assenza di domicilio digitale le comunicazioni ai cittadini, verranno inviate per posta ordinaria o, nel caso delle multe, per raccomandata con avviso di ricevimento.
Rimane l’obbligo dell’utilizzo della PEC per le ditte individuali e le società in qualsiasi forma costituite, i cui indirizzi digitali sono resi disponibili sul sito internet

https://www.inipec.gov.it



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