20 dicembre 2017
QUOTA DI DEPURAZIONE PUBLIACQUA: GIUDICE DI PACE STABILISCE OBBLIGO DI RIMBORSO PER BOLLETTE PAGATE TRA IL 2002 ED IL 2003
Adiconsum non condivide la dichiarazione di Matteo Colombi (dirigente Publiacqua) sui rincari in bolletta

Una sentenza della Corte costituzionale risalente al 2008, stabilì illegittimo il versamento della quota di depurazione qualora non fosse stato utilizzato il servizio. Di conseguenza, Publiacqua sancì i rimborsi per un periodo di 5 anni, fino al 2003.

Negli ultimi giorni, due sentenze del giudice di pace hanno obbligato la società affidataria della gestione del servizio idrico integrato a rimborsare due cittadini del territorio pistoiese. Una decisione che fa tremare Publiacqua e che potrebbe mettere sul piede di guerra tutti i cittadini che hanno pagato per un servizio, pur non usufruendone. L'importanza delle due sentenze si evince quando ad essere rimborsati non sono soltanto i cittadini che hanno pagato nel 2003, ma anche quelli che hanno saldato le bollette nel 2002. In tal modo, il limite al 2003 potrebbe essere messo in discussione.

Inaccettabili le parole del dirigente Publiacqua Matteo Colombi sui rincari in bolletta a danno di chi ha usufruito del servizio.
Adiconsum Toscana non condivide la posizione di Publiacqua ed il Segretario Generale dichiara: “I cittadini non possono farsi carico di un aumento in bolletta quando la restituzione della somma spetta alla società. Bisogna tener presente che coloro i quali hanno versato la quota ingiustamente non hanno usufruito di alcun servizio, per cui il pagamento della stessa non può creare disagi a tutti gli altri, soprattutto economici”. Adiconsum chiede la convocazione di un tavolo per trovare una soluzione congiunta al problema senza necessariamente parlare di aumenti.





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