17 maggio 2017
ENERGIA AUTOPRODOTTA IN CASA/CONDOMINI: VERSO IL CONSUMATORE “PROSUMER”
Ridurre la filiera promuovendo l’energia a km zero come per l’ortofrutta

Lo spunto è arrivato dalla proposta di modifica della Commissione europea della direttiva in materia di rinnovabili che stabilisce che l’energia prodotta da sistemi quali i condomini residenziali, le aree commerciali o aree di servizi condivise può essere autoconsumata dai soggetti facenti parte di quei sistemi, come se fossero un soggetto unico. Inoltre, sempre la stessa direttiva, fissa riferimenti e diritti per la nascita di comunità di energia rinnovabile composte da cittadini, istituzioni locali ecc. che concorrono alla produzione, distribuzione, accumulo o fornitura dell’energia da fonti rinnovabili.

Che cosa significa? Significa che il consumatore non è più solo consumatore di energia, ma anche produttore e venditore. Insomma per dirla con un unico termine, il consumatore di energia elettrica diventa “prosumer” (producer+consumer).Affinché l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e la sua distribuzione locale diventi un’opportunità in un Paese come il nostro che detiene le tariffe elettriche più alte d’Europa è necessario però che il legislatore legiferi stabilendo regole e diritti per i prosumer a cominciare dall’abolizione del divieto di distribuzione locale da fonti rinnovabili. Le regole devono essere chiare, semplici e rispettose delle norme sulla sicurezza della rete, e come punto fermo devono prevedere la presenza e la partecipazione dei consumatori in forma attiva nelle sedi decisionali a tutela sia dei  prosumer con grosse produzioni/distribuzioni di energia al di sopra dei 30 kW che dei normali utenti, prevedendo per questi ultimi, e soprattutto per coloro che versano in condizioni disagiate, incentivi per l’installazione degli impianti di autoproduzione. L’autoproduzione, se sviluppata sulla base di regole certe e condivise comporta indubbi benefici: dall’abbassamento delle tariffe alla riduzione dei consumi energetici, dalla diminuzione delle importazioni delle fonti fossili al calo delle emissioni inquinanti e climalteranti. Inoltre, avvicinando produzione e consumo si accorcia la filiera, e come per i prodotti dell’ortofrutta, si promuove energia a km zero.Ad avviso di Adiconsum, il prosumer può svolgere un ruolo significativo anche nella fine del mercato tutelato dell’energia previsto per il  2019 riducendo il rischio del consumatore di ritrovarsi a pagare bollette elettriche molto più costose.È necessario però in questa trasformazione da consumer a prosumer, il consumatore venga formato. Per questo Adiconsum ritiene utile lanciare Campagne informative realizzate dalle Associazioni Consumatori in collaborazione con gli stakeholder del settore.

Adiconsum è un’associazione socia del Coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica), la più grande realtà del settore energetico.

L’impegno di Adiconsum per la promozione e lo sviluppo delle energie rinnovabili si estende anche al settore della mobilità elettrica. Gli appassionati e i possessori di auto elettriche possono inviare domande o condividere la propria esperienza attraverso:

·      la pagina facebook Consumatori di macchine elettriche/E-mobility

oppure scrivere:

·      via mail all’indirizzo: autoelettriche@adiconsum.it

Tra gli appuntamenti nel settore della mobilità elettrica, ricordiamo che Adiconsum fa parte del Comitato scientifico della CONFERENZA NAZIONALE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA che si terrà al Castello Sforzesco a Milano dal 18 al 20 maggio dove parteciperà in qualità di relatore al Convegno “Politiche a sostegno della mobilità sostenibile elettrica”.

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