22 novembre 2016
DAL 1° GENNAIO 2017 NUOVI LIMITI SUI PRELIEVI IN CONTANTE DAL CONTO CORRENTE
Una norma inserita nel DL 193/2016 contiene nuovi limiti ai quali sia i cittadini che le aziende devono sottostare: riguardano le operazioni effettuabili sul proprio conto corrente.

In precedenza, la Legge di Stabilità del governo Renzi ha aumentato il limite del prelievo di contante dal conto corrente a 3.000 euro.
Una norma, collegata alla Legge di Bilancio 2017, stabilisce che dal 1° gennaio 2017 il prelievo di contante superiore a 1.000 euro al giorno e superiore a 5.000 euro al mese è passibile di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate. La decisione è stata presa dal governo per far fronte all'evasione fiscale e ridurre il "nero" che in Italia risulta essere molto diffuso.
Superando le soglie giornaliere e mensili bisogna essere in grado di giustificare il prelievo e, nell'eventualità in cui non fosse giudicato "legale", verrebbe tassato con le imposte sul reddito.

Come possiamo giustificare il prelievo oltre la soglia?
Il cittadino e le aziende hanno l'obbligo di dimostrare tutti gli spostamenti finanziari effettuati con quel denaro esponendo le prove tangibili delle entrate e delle uscite attraverso tutta la documentazione a disposizione (scontrini, fatture, quietanze...).

Unici ad essere esclusi sono i professionisti, poiché una sentenza della Corte Costituzionale (228/2014) li esonera.


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