28 ottobre 2016
TARI 2016:
ADICONSUM TOSCANA PROTESTA CONTRO LA RICHIESTA "ILLEGITTIMA" DEI DATI CATASTALI DEGLI IMMOBILI

Il Comune ed il Quadrifoglio ammettono di aver commesso degli errori nell'aver inviato ai cittadini non solo la bolletta di saldo della Tari ma anche la richiesta sui dati catastali.

Secondo l'assessore al Bilancio e alle Partecipate di Palazzo Vecchio Lorenzo Perra, la compilazione del modulo da parte dei cittadini è stato ritenuto un procedimento utile al fine di evitare l'evasione fiscale. Nonostante tutto, pochi giorni dopo il Comune ed il Quadrifoglio hanno ammesso di aver fatto degli errori di valutazione. Inizialmente era stato annunciato che chiunque non avesse restituito il modulo compilato oppure scritto in modo poco chiaro entro il 31 dicembre, avrebbe dovuto pagare una sanzione di 250 euro. Sono bastate poche ore a far capire che la pretesa ha provocato non pochi disagi tra i cittadini i quali, costretti a recarsi al Catasto per reperire tutte le informazioni necessarie, hanno espresso tutta la loro contrarietà.
Dopo le numerose lamentele hanno fatto un passo indietro decidendo di rinviare le multe. Hanno successivamente valutato idonea la spedizione ai cittadini di una seconda comunicazione, nella quale far presente che chiunque non avesse già consegnato il modulo entro la fine del 2016, avrebbe dovuto farlo soltanto qualora ci fossero delle difformità con i dati precompilati inviati a domicilio. Ma questo è solo uno dei casi possibili, perché non a tutti il modulo è arrivato già compilato con i dati catastali. Infatti, i disagi maggiori sono vissuti da chi si è visto recapitare un foglio bianco da dover compilare in tutte le sue parti mentre, chi l'ha ricevuto già stilato, deve semplicemente rispedirlo firmato (se i dati risultano corretti) con allegato il documento di riconoscimento.

Una cosa è certa, Adiconsum non starà a guardare bensì ha intenzione di intervenire presso il Quadrifoglio richiedendo la stipula di una convenzione che permetta alla S.p.A. di reperire i dati catastali direttamente al Comune anziché dagli utenti. Inoltre esiste la legge 183 del 2011 che esonera i cittadini da tale richiesta ed Adiconsum non intende sottrarsi ai diritti dei cittadini, per questo farà il possibile per affidare il compito della revisione dei dati a chi spetta di dovere.


condividi su facebook