01 agosto 2016
CANONE RAI: NONOSTANTE L’ADDEBITO IN BOLLETTA E’ POSSIBILE NON PAGARLO
L’Agenzia delle Entrate, attraverso la propria fanpage di facebook ha divulgato un messaggio rivolto a chi si è visto recapitare la bolletta della luce contenente il canone Rai per errore.

“Sì può non pagare il canone tv in bolletta se si ritiene che l’addebito fatto non sia corretto”, ecco le parole dichiarate per sopperire all’inesattezza.

Infatti, in molti hanno ricevuto la quota del canone pur non dovendolo pagare.

Il canone Rai non va pagato qualora:

  • esiste già un familiare convivente che lo paga attraverso la bolletta della luce essendone l’intestatario;
  • non si detiene la televisione ed avendolo dichiarato nell’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate nei termini stabiliti dalla legge.

La quota annua comprendente il canone Rai equivale a:

  • 92,18 € di canone;
  • 3,69 € di Iva;
  • 4,13 € per la tassa di cessione governativa per il rinnovo degli abbonamenti ad uso privato.

Come deve comportarsi il cittadino che si ritrova il pagamento del canone Rai in bolletta pur non dovendolo pagare?
Coloro che erroneamente hanno ricevuto in bolletta la quota del canone Rai possono, attraverso la compilazione di bollettino ex novo, calcolare come cifra per il pagamento soltanto il consumo effettivo della luce.

Cosa fare se in bolletta non è stato inserito il canone Rai anche se dovuto?
Bisognerà pagarlo da sé attraverso l’F24 entro il 31 ottobre, inserendo come codice tributo “Tvri” (rinnovo abbonamento) oppure “Tvna” (nuovo abbonamento) in base ai casi.

In che modo si può contestare l’addebito del canone Rai in bolletta?
Nel caso in cui l’addebito della bolletta risulta essere automatico, il cittadino dovrà individuare il giudice competente per le decisioni al riguardo.
Per qualsiasi contestazione, il contribuente dovrà rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale.
Chi invece non vuol fare ricorso al giudice può avvalersi della “autotutela”, ovvero di una richiesta inviata con raccomandata A/R oppure tramite posta elettronica certificata all’Agenzia delle Entrate – Sportello Sat. Qualora venga accolta la contestazione, verrà predisposto il riaccredito della somma dovuta, ma sempre nella bolletta della luce.

condividi su facebook