21 luglio 2016
VERBALE DI INTESA TRA LE GOOD BANKS E LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI
Aggiornamento sulla procedura di accesso all'indennizzo ex D.L. 59/2016, convertito dalla legge n. 119/2016

Novità sulla procedura di accesso all'indennizzo disciplinata dal D.L. 59/2016, a seguito dell'entrata in vigore, il 3 luglio, della legge di conversione n. 119/2016.

Il decreto ha stabilito i dettagli per il rimborso forfettario, strada percorribile dagli obbligazionisti in alternativa agli arbitrati. Gli investitori che si sono visti azzerare i bond subordinati potranno ricevere l'80% del corrispettivo speso per acquistare i titoli delle quattro Banche finite in risoluzione. Ci sono però alcuni parametri da rispettare stabiliti dalla legge: il primo riguarda la data dell'acquisto dei titoli (non oltre il 12 giugno 2014), devono poi dimostrare di averli avuti ancora nel portafoglio il 22 novembre scorso, data della risoluzione delle quattro Banche che ha azzerato, applicando il principio del burden sharing, tutte le obbligazioni subordinate (insieme alle azioni). Gli altri parametri da rispettare per ottenere l'indennizzo si riferiscono ad un patrimonio mobiliare inferiore ai 100mila euro alla fine del 2015 e ad un reddito complessivo del 2014 ai fini Irpef, non superiore ai 35mila euro.

Nella conversione del decreto banche è stata estesa la dotazione del Fondo di solidarietà, è stato eliminato il tetto posto con la legge di Stabilità del 2016 pari a 100 milioni di euro. Adesso il decreto deve essere alimentato, sulla base delle esigenze finanziarie connesse alla corresponsione delle prestazioni, da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi.
La richiesta di indennizzo deve essere presentata entro il 3 gennaio 2017 (decorrenza di sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge). Serve inoltre una documentazione allegata:

1) il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati;
2) i moduli di sottoscrizione o d'ordine di acquisto;
3) l'attestazione degli ordini eseguiti;
4) una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare;
5) copia di un documento di identità in corso di validità;
6) una copia della procedura conferita, nel caso in cui l'istanza sia presentata al FITD tramite Studi legali o Associazioni dei consumatori.

Per il modulo dell'istanza di indennizzo ed il suo relativo invio bisognerà aspettare al 22 luglio affinché venga caricato sul portale del Fondo. Una procedura guidata sul sito web permetterà la trasmissione dell'istanza di rimborso che in alternativa si potrà inviare anche tramite raccomandata A/R.

Nessun aggiornamento si ha sull'arbitrato, seppur previsto dal D.L. 59/2016.

Gli sportelli Adiconsum sono a completa disposizione dei cittadini per la compilazione e per l'invio dell'istanza di richiesta di rimborso.

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