13 maggio 2016
NUOVE ESENZIONI PER IL CANONE RAI: LA DISAPPROVAZIONE DI ADICONSUM
Nonostante manchino pochissimi giorni alla scadenza per la presentazione del modulo che esonera il pagamento del canone Rai, l'Agenzia delle Entrate amplia le categorie.

Manca poco alla scadenza della tanto discussa "domanda di esonero" per il pagamento del canone Rai, eppure, nonostante tutto, l'Agenzia delle Entrate ha dichiarato solo negli ultimi giorni di aver introdotto nuove categorie di esonero.
A rientrare nell'esenzione sono diplomatici stranieri, militari stranieri in forza alla Nato e personale degli uffici consolari e delle organizzazioni internazionali.
In particolare, sono esenti dal pagamento:
- agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 1961);
- funzionari o impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna);
- funzionari di organizzazioni internazionali (sulla base delle esenzioni decise per la loro sede);
- militari di cittadinanza non italiana, civili non italiani e non residenti in Italia in forza alla Nato (articolo 10 della Convenzione di Londra del 1951).

Il termine per la spedizione del modulo di esenzione, indicato esclusivamente per le suddette categorie, è stato fissato al 23 maggio 2016 (differentemente dai contribuenti con utenza elettrica per uso domestico residenziale i quali devono presentare il modello entro il 16 maggio 2016).
Il modulo deve essere spedito – con la fotocopia di un documento di riconoscimento – al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1
Sportello abbonamenti tv
Casella postale 22 – 10121
Torino.

Tale disposizione viene fortemente criticata da Adiconsum che ritiene del tutto ingiusto privilegiare delle categorie che già godono di alcuni vantaggi, mentre dall'altra parte i comuni cittadini vengono penalizzati dovendo, con tutte le difficoltà economiche in cui riversano, accettare qualsiasi decisione senza poter cambiare le cose.
Motivazione inspiegabile e priva di senso.
Adiconsum non accetta le discriminazioni, soprattutto quando a farne le spese sono i soliti cittadini senza potere.

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