18 marzo 2016
Processi più veloci e telematici, Firenze fa da apripista
Atti elettronici col Registro Imprese, maggior ricorso a mediazione e arbitrato, nuovi strumenti
per le crisi aziendali: firmata la convenzione fra Tribunale e Camera di Commercio di Firenze


Nardella: «Informatizzare significa creare un rapporto nuovo con i cittadini»
Rizzo: «La giustizia si migliora anche con più collaborazione fra le istituzioni»
Bassilichi: «Sveltire la giustizia ulteriore chiave per la competitività delle imprese»

Firenze, 17 marzo 2016 - Processi sempre più veloci e informatizzati, maggior ricorso a mediazione e arbitrato anche internazionale, digitalizzazione di firme e documenti: è una giustizia 2.0 quella che viene presentata oggi dal sindaco Dario Nardella, dalla presidente del Tribunale Marilena Rizzo, dal presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi e che rende la città di Firenze una realtà apripista per tutto il territorio nazionale, un luogo dove cittadini e imprese interagiscono in modo sempre più rapido con le istituzioni.

«A Firenze, grazie alla convenzione tra Tribunale e Camera di Commercio, cittadini e imprese potranno avvalersi di processi più veloci - ha detto il sindaco Nardella -: è un risultato importante per tutti. L’uso dell’innovazione tecnologica nella giustizia consentirà di trarre vantaggi tangibili nella vita quotidiana: informatizzare infatti significa non solo risparmiare, sia in termini economici che di tempo, ma anche creare un rapporto nuovo, più semplice, tra cittadini e Istituzioni di tutti i livelli. Come amministrazione siamo molto sensibili sul tema: dal 15 marzo, ad esempio, è operativo il progetto nazionale Spid, di cui siamo capofila. Si tratta di un account unico per l’accesso a tutti i servizi on line che semplificherà e velocizzerà la fruizione dei servizi da parte dei cittadini».

La nuova convenzione è stata siglata stamani in Palazzo Vecchio e va a integrare un rapporto di collaborazione attivo già dal 2012 fra Tribunale e Camera di Commercio di Firenze, sancito per garantire tutti gli strumenti tecnici utili al Processo telematico. I magistrati che hanno aderito al progetto e che usano computer, consolle, stampanti, scanner insieme a tirocinanti appositamente formati, hanno già oggi un indice di ricambio delle pratiche più alto del 13%, un grado di smaltimento più alto del 48% e una durata media dei procedimenti pari alla metaÌ di quella degli altri colleghi. Infatti, nell’arco di un anno, all’interno della stessa sezione, i giudici «informatizzati» hanno emesso 358 ordinanze contro le 142 degli altri giudici. E con la nuova convenzione si punta a incrementare ulteriormente questi strumenti. Da segnalare che i professionisti possono collegarsi al portale telematico anche attraverso smartphone, avendo così un accesso agevolato ai documenti di lavoro in qualsiasi momento e in ogni luogo.

«L’innovazione tecnologica e organizzativa deve essere considerata uno strumento della più generale innovazione della Giustizia. Per raggiungere obiettivi di efficienza ed efficacia dell’azione giudiziaria è fondamentale che tutte le istituzioni coinvolte siano componenti organiche di una rete di collaborazione, con ruoli distinti e responsabilità ben definite e cooperanti», ha sottolineato Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze.

«La lentezza della giustizia è una delle principali cause di disaffezione delle imprese sulla strada degli investimenti e della crescita. Non solo, per questo motivo molte aziende anche internazionali interessate al territorio italiano preferiscono rinunciare a una loro presenza - ha aggiunto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -. Sveltire la giustizia è, dunque, un’ulteriore chiave per continuare a rilanciare l’economia del territorio. Siamo entusiasti di poter aiutare il Tribunale in questo processo, così come siamo orgogliosi di sperimentare per primi a Firenze il pin unico presentato dal ministro Marianna Madia. Si tratta di tasselli importantissimi che nel giro qualche anno, ma io spero prima, trasformeranno nel cittadino la percezione della pubblicazione amministrazione, da burocratica ed elefantiaca a snella ed efficiente».

Ecco i principali punti al centro della collaborazione fra Tribunale e Camera di Commercio di Firenze.

1) Atti telematici fra Tribunale e Registro Imprese. Il Registro delle Imprese e il Tribunale lavorano insieme per definire centinaia di atti ogni anno solo a Firenze. La novità - già attiva da pochissime settimane - è che tutti questi documenti «circolano» adesso esclusivamente per via telematica, grazie al supporto di Infocamere. Il Ministero delle Giustizia ha, infatti, riconosciuto a Firenze il valore legale dei depositi telematici negli atti di competenza del giudice del Registro insieme a pochissime altre realtà-pilota come Roma, Milano, Bologna e Catania.

2) Digitalizzazione dell’Ufficio del processo. Camera di Commercio di Firenze si è impegnata a fornire gratuitamente l’hardware necessario per il Processo telematico a un numero sempre maggiore di giudici e sezioni del Tribunale. Nell’ambito di questa informatizzazione, magistrati e personale amministrativo potranno contare sulla consegna gratuita degli strumenti necessari alla firma digitale, come smart card e token USB.

3) Meno processi, più arbitrati. Nelle cause civili in attesa del primo o del secondo grado di giudizio sarà incentivato il ricorso all’arbitrato per tutti i procedimenti a esclusione di quelli sui diritti indisponibili e su materie di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Grazie alle nuove norme sul Processo civile veloce (legge 162/2014) le parti, con istanza congiunta, possono richiedere di promuovere un procedimento arbitrale anche a causa iniziata. L'arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all'ordinaria via giudiziaria: la sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati. La procedura termina entro 180 giorni. A Firenze dal 2013 è attivo il primo esempio in Italia di Camera arbitrale congiunta tra un ente pubblico come Camera di Commercio e gli ordini professionali del settore giuridico-economico (avvocati, commercialisti e notai). La nuova convenzione potenzierà il ricorso a questo metodo contribuendo anche a ridurre l’arretrato in tribunale.

4) Risolvere le crisi al meglio. Sta per nascere a Firenze l’OCC, Organismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento: si tratta di uno strumento, progettato da Camera di Commercio, con un’importante funzione sociale. Infatti, OCC potrà consentire a tutti i soggetti privati e alle piccole imprese che non sono assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla legge, di risolvere in tempi rapidi e con costi contenuti situazioni di indebitamento anche grave, grazie alla sinergia con il Tribunale di Firenze. Si tratta di un modo per agevolare la risoluzione di crisi per i soggetti tecnicamente «non fallibili» come start up, associazioni, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, artigiani etc.

5) Mediazione, un Infopoint in Tribunale. Tribunale e Camera di Commercio di Firenze si stanno impegnando per diffondere sempre di più la cultura della mediazione, anche attraverso il progetto Nausicaa nell’ambito dell’Osservatorio sulla giustizia civile. Come nuovo passo di promozione è allo studio un vero e proprio Infopoint camerale sulle ADR (Alternative dispute resolution) all’interno del Tribunale di Firenze: un luogo dove sarà possibile approfondire tutti gli strumenti di giustizia alternativa, come mediazione e arbitrato sia in ambito nazionale che internazionale, con la possibilità di depositare domande introduttive per l’avvio dei procedimenti.

6) Firenze al centro della mediazione internazionale. Dopo la nascita di FIMC, Florence International Mediation Chamber, Camera di Commercio di Firenze si sta impegnando per portare a Firenze un’iniziativa mondiale di IMI (International Mediation Institute), organismo no-profit che punta a promuovere ed elevare gli standard della mediazione. L’iniziativa, chiamata Global Pound Conference Series 2016-2017: shaping the future of dispute resolution and improving access to justice (www.globalpoundconference.org), fa parte di un ciclo di conferenze nelle principali città del mondo dove verranno affrontati e votati i temi chiave della giustizia anche attraverso un’innovativa piattaforma digitale. A Firenze, unica città italiana coinvolta, la conferenza è prevista per i primi mesi del 2017. Tribunale e Comune di Firenze sono due dei soggetti istituzionali che hanno aderito al Comitato organizzatore locale promosso da Camera di Commercio di Firenze.

Tutti questi progetti e altre innovazioni saranno oggetto di monitoraggio da parte del Tavolo tecnico che si costituirà al Tribunale di Firenze, aperto anche a Comune di Firenze, Camera di Commercio, altri enti, fondazioni e ordini professionali. Lo scopo del tavolo sarà quello di coordinare le attività sul territorio per garantire la migliore attuazione dei processi di snellimento nel settore della giustizia a beneficio di cittadini e imprese.

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