21 ottobre 2015
Hai avuto problemi con la tua PostePay? Dal 1 ottobre è attiva la procedura di conciliazione!
Dal 1 ottobre è stata attivata la procedura di conciliazione paritetica per i reclami PostePay.

Come avviene già per i conti correnti postali, i consumatori possono presentare un reclamo a Poste Italiane e in caso di mancata, o insufficiente risposta, possono attivare, gratuitamente, una procedura di conciliazione presso qualsiasi Ufficio Postale, spedire la domanda direttamente a Segreteria di Conciliazione BancoPosta – Poste Italiane – Comunicazione Esterna – Viale Europa, 175  Roma, o ancora rivolgersi presso le Associazioni dei Consumatori firmatarie.
 
La soluzione del caso viene affidata ad una commissione di conciliazione,  composta da un rappresentante di Poste e dal rappresentante dell'Associazione dei consumatori, la quale stilerà una proposta da inviare al consumatore, il quale ha la facoltà di scegliere se accettare o meno.

Se il consumatore accetta la proposta, che deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, la conciliazione sarà conclusa positivamente; in caso contrario, o in caso di mancata risposta entro i termini previsti, verrà predisposto un verbale di mancato accordo.

In caso di accordo, Poste Italiane provvederà ad accreditare quanto previsto dall'accordo di conciliazione su C/C BancoPosta del consumatore o invierà un assegno postale vidimato all'indirizzo indicato dal consumatore, entro 90 giorni.

Adiconsum Toscana è a disposizione dei consumatori per informazioni e/o chiarimenti in merito alla procedura.

Cos'è la procedura di conciliazione paritetica?

E’ un metodo di risoluzione extragiudiziale delle controversie, che consente alle parti – consumatore e azienda, tramite i propri rappresentanti – di confrontarsi al fine di trovare una soluzione condivisa e realmente soddisfacente per entrambe, in tempi rapidi ed in maniera economica, evitando il ricorso in giudizio.

Come funziona
La procedura di conciliazione è disciplinata da un Accordo/Protocollo d’intesa tra Associazione dei Consumatori e Azienda, e da un apposito Regolamento di Conciliazione che disciplina le modalità pratiche di svolgimento della procedura in tutte le sue fasi.
Una Commissione di Conciliazione, composta da un rappresentante per parte, gestisce la procedura conciliativa, coadiuvata da un’apposita Segreteria per la gestione delle pratiche. E’ predisposto, inoltre, un elenco dei Conciliatori, istruiti tramite appositi corsi di formazione.

La procedura
Per poter accedere alla conciliazione, è necessario che il consumatore abbia preventivamente presentato un reclamo – direttamente o tramite l’Associazione dei Consumatori – all’Azienda, al quale non sia stata data risposta entro un dato termine o la stessa risposta non sia considerata soddisfacente.
In tal caso il consumatore può presentare una domanda di conciliazione all’Associazione dei Consumatori, la quale, verificate le condizioni di ammissibilità della richiesta e l’esistenza dei presupposti per darvi seguito, svolge una prima analisi del caso.
La Commissione di Conciliazione (la quale, preliminarmente alla formalizzazione della domanda di conciliazione, può eventualmente decidere di discutere e risolvere il caso per le vie brevi ed in modo informale) formalizza la procedura ed esperisce il tentativo di conciliazione (entro il termine determinato dai singoli Protocolli/Regolamenti, che decorre dalla data di ricezione della domanda da parte dell’Azienda – alla quale viene inviata dall’Associazione dei Consumatori –), assumendo, anche mediante l’ascolto del consumatore, tutte le informazioni necessarie alla risoluzione della controversia, e riunendosi, a tal fine, anche a distanza.

Verbale di conciliazione/mancato accordo
Se il tentativo di conciliazione ha esito positivo, la Commissione di Conciliazione sottoscrive il verbale di conciliazione, avente efficacia di accordo transattivo ex art. 1965 c.c. Nel caso in cui il tentativo di conciliazione fallisca, viene invece redatto un verbale di mancato accordo.

Costi
La procedura di conciliazione paritetica è gratuita, e non comporta oneri per il consumatore, fatta salva l’eventuale iscrizione all’Associazione dei Consumatori cui si conferisce mandato.

 

 

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