05 settembre 2015
Chiusura sportelli Poste Italiane: Adiconsum esprime vicinanza e solidarietà verso lavoratori e  cittadini
Erano davvero tanti i sindaci e gli amministratori toscani che stamani hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Anci e Uncem davanti alla sede regionale di Poste Italiane in via Pellicceria, per protestare contro il piano di chiusure che in Toscana prevede da lunedì prossimo la cancellazione di 59 uffici postali.

Decine di fasce tricolore, insieme ai sindacati di categoria, hanno voluto ribadire in piazza il loro no ad un progetto che penalizza fortemente i territori e i cittadini.
“La nostra protesta sta andando avanti su due piani: quello giuridico e quello politico" spiega Sergio Chienni, vicepresidente vicario di Anci Toscana e sindaco di Terranuova Bracciolini. Sul piano giuridico, abbiamo presentato ricorso al Tar perché riteniamo alla luce delle normative vigenti che i Comuni non siano stati adeguatamente coinvolti e che le motivazioni addotte da Poste siano generiche, non essendo stata dimostrata nello specifico la non economicità degli uffici oggetto del provvedimento di chiusura. Sul piano politico stiamo cercando di far sentire forte la nostra voce per scongiurare le chiusure. E qui stamani ne abbiamo una testimonianza concreta, con la presenza di tanti sindaci, amministratori e cittadini, che sentono fortemente l’importanza del mantenimento di questi presidi; perché la chiusura degli uffici postali toglie un solido riferimento a tanti cittadini, come ad esempio agli anziani che vi si recano a prelevare la pensione, creando problemi e difficoltà per tanti servizi”.
Chienni sottolinea di aver “accolto con favore sia l’impegno della Regione Toscana a sostenerci in questa battaglia, sia le parole di ieri del sottosegretario Antonello Giacomelli, che ha espresso l’impegno del governo di far valere le posizione dei Comuni rispetto a Poste”.
“Anci, Uncem e Regione avevano aperto un tavolo di trattativa con Poste, in cui sembrava ci fosse la disponibilità ad attuare un comportamento diverso - conclude Chienni - ma poi l’azienda è andata per la sua strada senza ulteriori mediazioni. Per questo ora abbiamo intensificato le nostre azioni dimostrative, come quella di stamani. Quanto detto da Giacomelli sembra aprire scenari diversi; speriamo possa produrre risultati positivi”.
Adiconsum Toscana esprime piena solidarietà verso tutti i lavoratori ma anche vicinanza a tutti i cittadini, soprattutto ai più anziani e ai più disagiati, che subiranno un grosso disservizio con la chiusura degli sportelli di Poste.
“Riteniamo legittime le dimostrazioni dei cittadini che secondo la logica di mercato si vedono privati di diritti universalmente garantiti, dice Grazia Simone Presidente Adicosnum Toscana.
Seppur vero che Poste garantirà i servizi attraverso nuove modalità, è reale che verrà a mancare il collegamento con il territorio che porterà sinceramente ad una disaffezione nei confronti dell’Azienda. Pertanto, prosegue Grazia Simone, come Adiconsum chiediamo a Poste Italiane, ma con forza al sottosegretario Giacomelli, che rivedano il piano di ristrutturazione degli sportelli dell’azienda mantenendo la presenza sul territorio. I risparmi di gestione si possono comunque ottenere facendo sinergia con altre realtà presenti sul territorio”.
“Queste manifestazioni che si ripetono in tutta la Toscana non sono sol o contro la chiusura degli uffici postali, ma anche per il diritto ad essere considerati cittadini e non sudditi, che si viva in una città o in un piccolo centro.” Lo ha detto il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, che ha partecipato alla manifestazione svoltasi a Grosseto, in piazza Rosselli, davanti alla sede della Poste, contro la chiusura degli uffici postali, particolarmente pesante in Maremma, dove sono previste 11 chiusure subito e altre 23 in futuro.

Fonte: Anci Toscana

 

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