12 giugno 2015
Tutela del consumatore in Europa: brutte notizie in arrivo da BruxellesLa tutela dei consumatori in Europa, in ambito di trasporto aereo e roaming nell'UE, potrebbe essere a rischio. È lo stesso Centro Tutela Consumatori Utenti, CTCU, a dare l'allarme affermando che nell'incontro tenutosi oggi a Bruxelles fra i temi affrontati dalle Associazioni delle varie regioni europee il punto centrale sia stato proprio il livello di tutela del consumatore in Europa.

"Potrebbero essere aboliti molti dei pagamenti di compensazione previsti per i passeggeri di voli aerei che hanno subito disservizi, come l'annullamento o il ritardo del volo, scrive il CTCU. Con il nuovo Regolamento, le compensazioni verrebbero decurtate: i rappresentanti dei consumatori temono tagli fino al 70%! La motivazione sarebbe il timore delle compagnie aeree di non essere in grado di far fronte ai pagamenti dovuti, in seguito ai diritti garantiti ai passeggeri. Le cifre però parlano un'altra lingua: le compagnie aeree, per i pagamenti di compensazioni, spendono attualmente soltanto 0,88 euro a biglietto. La riduzione dei diritti dei consumatori viene presentata sotto l'etichetta della "semplificazione".
Ma non è finita qui... pare che dal 2016 le chiamate fatte all'estero europeo non avranno più gli stessi prezzi delle telefonate nazionali. Il compromesso attualmente proposto è che i consumatori potranno telefonare all'estero a prezzi "nazionali" per 50 minuti in entrata e 50 minuti in uscita, mandare 50 SMS e consumare 100 Mb di dati, in un anno. Le imprese di telecomunicazione, a quanto pare, devono essere protette dal rischio di minori introiti.

Il "vento freddo" che soffia da Bruxelles si è manifestato anche nella formazione della nuova Commissione Europea: la politica dei consumatori è stata inglobata nel settore "giustizia e pari opportunità". In questo modo, le tematiche dei consumatori sono state "riposizionate" nell'ambito del settore giuridico dell'Unione.


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