21 aprile 2015
Sei borse di studio per digitalizzare le aziende
Obiettivo valorizzare il Made in Italy: Camera di Commercio di Firenze amplia il progetto
Eccellenze in digitale” insieme a Google e Unioncamere. Domande entro il 30 aprile
Bassilichi: cerchiamo giovani per far aprire la porta del web alle nostre imprese

Il progetto "Made in Italy: Eccellenze in digitale"si amplia e cerca nuovi digitalizzatori pronti a diffondere le competenze digitali tra le imprese. L'iniziativa, che si inserisce nella campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea, è stata lanciata oggi da Google Italia e Unioncamere in 64 Camere di Commercio.

Dopo il successo avuto con la prima edizione e l'altissimo interesse dimostrato dalle imprese partecipanti, Camera di commercio di Firenze ha deciso di rilanciare l'iniziativa ampliando il numero di borse di studio messe a disposizione: saranno sei e si aggiungeranno alle due borse di studio iniziali, il cui lavoro proseguirà anche nei prossimi mesi, per favorire la digitalizzazione delle PMI italiane, attraverso specifiche iniziative di formazione e assistenza. In tutta Italia oltre 20mila imprese sono state interessate ad avviare una propria strategia digitale e 1.500 aziende hanno avuto la possibilità di usufruire di un supporto con attività dedicata.

«Crediamo così tanto in questo progetto che abbiamo deciso di ampliare il numero di borse di studio da mettere a disposizione - ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -. Non si tratta di una decisione presa a tavolino, ma di un coro fortissimo arrivato da artigiani, piccoli industriali, commercianti che ho incontrato personalmente e che mi hanno descritto le ricadute importantissime di questo progetto. Finalmente queste aziende hanno trovato il modo giusto per essere presenti sul mercato mondiale, ognuna secondo le proprie caratteristiche ed esigenze. Il Made in Italy è uno dei simboli più ambiti e ammirati nel mondo, non poterlo e non saperlo diffondere è un peccato mortale che il nostro Paese non può permettersi».

Su www.eccellenzeindigitale.it e su www.tagliacarne.it sono disponibili i bandi per l'assegnazione delle nuove borse di studio per giovani laureandi, neolaureati e diplomati che potranno seguire un percorso di formazione sul digitale e, per un periodo di 9 mesi, lavorare a stretto contatto con le imprese del territorio in cui opereranno con l'obiettivo di favorirne la digitalizzazione, aiutandole a promuovere i prodotti di eccellenza del made in Italy.

Le borse di studio
Due i bandi disponibili, rivolti a laureandi, neolaureati e diplomati con competenze di economia, marketing e management e web marketing e con una conoscenza della lingua inglese, del territorio e del contesto economico-sociale della Camera di Commercio nella quale si candideranno a operare. I giovani selezionati riceveranno una borsa di studio di 9.000 euro e andranno a supportare le imprese aiutandole ad avvicinarsi al web e a promuoversi al meglio sul mercato italiano e internazionale.

I bandi completi sono disponibili sul sito Eccellenze in Digitale (www.eccellenzeindigitale.it) e sul sito dell'Istituto Guglielmo Tagliacarne (www.tagliacarne.it) nella sezione dedicata al progetto.

L'interesse per il made in Italy nel mondo
Secondo un'analisi condotta con Google Trends in 10 Paesi, nell'ultimo anno le ricerche relative al made in Italy effettuate sul motore di ricerca sono cresciute, soprattutto grazie all'utilizzo dei dispositivi mobili. Le ricerche da smartphone e tablet hanno registrato un incremento a doppia cifra, +22% rispetto al 2013. Se Stati Uniti ed Europa sono le aree che hanno fatto registrare il maggior numero di ricerche, India, Russia, Germania ed Emirati Arabi mostrano la crescita più significativa. La moda è categoria in assoluto più cercata in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina ed Emirati Arabi. Il turismo è invece il settore che registra i maggiori tassi di crescita relativa, specialmente in Brasile, Francia, Inghilterra e Cina, seguito da food e alimentare che registrano una crescita a doppia cifra in Russia, Emirati Arabi e India. Si aprono così nuove opportunità per le aziende attive in questi settori.

Tuttavia, a fronte di questa domanda in costante aumento, le imprese soprattutto piccole e medie che utilizzano il web per promuoversi ed esportare sono ancora poche rispetto alla media europea. Diversi studi dimostrano che le imprese che hanno una presenza attiva sul web crescono più del doppio di quelle che sul web non sono presenti , creano più occupazione ed esportano maggiormente di quelle che non sono online.

Più occupazione
Non solo, esiste uno stretto rapporto tra la diffusione del digitale e l'occupazione giovanile, come dimostra il rapporto "Crescita Digitale" realizzato da Marco Simoni della London School of Economics, secondo il quale un aumento del 10% della diffusione di Internet porta a un incremento di 1,47 punti percentuali dell'occupazione giovanile. Eppure secondo un rapporto dell'Unione europea, entro il 2020 ci saranno 900 mila posti di lavoro in Ue non occupati proprio a causa delle mancanza di competenze digitali.


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