09 aprile 2015
Fusione delle società partecipate: in un anno da 20 a 13
Presidente Adiconsum Toscana: urge un tavolo con le Associazioni dei Consumatori

Presentato ieri mattina a Palazzo Vecchio il "Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dal Comune di Firenze" secondo le prescrizioni dei comma 611 e 612 della legge di stabilità.
Dodici mesi, dunque, per razionalizzare le partecipate, riducendone il numero, da 20 a 13, e dove è possibile, con fusioni e aggregazioni.

Fra gli obiettivi generali quello di dismettere, facendo crescere le società, mettere la Toscana al centro, ridurre la spesa di cittadini e imprese e tutelare l'occupazione.
Come si legge in un comunicato diramato dal Comune, "saranno anzitutto dismesse, così come impone la legge, alcune partecipazioni (Fiditoscana, Banca Etica, Tram e Afam), soppresse quelle che "risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti", come nel caso dell'Isola dei Renai. Per altre, come Silfi, Ataf e Linea Comune si pensa ad una fusione: gestiscono servizi affini che possono essere svolti da un'unica società. Per altre ancora, infine, come Toscana Energia, Publiacqua, Quadrifoglio si punta, per ciascun settore, ad un'aggregazione con altri gruppi toscani (come nel caso degli aeroporti di Firenze e Pisa) in maniera tale da perseguire economie di scale e capacità di indebitamento. Per Mukki, la strategia è quella che consenta ad alcuni soci di cedere le quote, ma sempre in un'ottica di crescita della società e quindi di tutela dei posti di lavoro e della filiera agroalimentare toscana."

"Pur condividendo le scelte di razionalizzazione, afferma Grazia Simone, Presidente Adiconsum Toscana non si può però prescindere dalla tutela dei Cittadini/utenti. Occorre dunque evitare che l'operazione si trasformi in aumenti dei costi per i cittadini."

"L'Assessore al bilancio convochi al più presto le Associazioni dei Consumatori ed illustri il piano di accorpamento, fusioni e cessazioni, prosegue Grazia Simone; occorre salvaguardare i diritti dei consumatori garantendo qualità, costo, concorrenza e trasparenza del mercato."


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