10 febbraio 2015
Piazza della Repubblica stalla per un giorno in difesa del latte italiano.
Ieri  piazza della Repubblica si è trasformata in una vera e propria stalla per dire no  al deprezzamento del latte italiano e  al boom delle importazioni  dall'estero.


La più grande operazione di mungitura pubblica che ha coinvolto centinaia di allevatori maremmani, esponenti politici, associazioni dei consumatori e personaggi dello spettacolo, tutti in piazza per trascorrere  con la Coldiretti “un giorno da allevatore”, un segno concreto di solidarietà, vicinanza e sostegno al lavoro che tutti i giorni svolgono gli allevatori per garantire latte fresco e grandi formaggi “made in Italy”.
Non solo Firenze ma anche a Roma in Campidoglio, a Milano in Piazza Affari, a Torino in Piazza Castello, a Udine in Piazza Matteotti, a Bologna in Piazza XX Settembre, A Napoli in Piazza Dante, a Bari in Piazza del Ferrarese, a Cosenza in Piazza dei Bruzi, a Palermo in Piazza Crispi e a Venezia in Piazza San Marco.
Tutta l'Italia unita per  sostenere la battaglia degli allevatori che vogliono trasparenza e tracciabilità attraverso l’obbligo di origine nell’etichetta del latte, formaggi e derivati ma anche un prezzo equo, visto che il prezzo del latte si quadruplica dalla stalla alla tavola.
“Migliaia di posti di lavoro sono a rischio, moltissimi li abbiamo già persi – ha spiegato Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana - ma continuiamo ad importare fiumi di latte. Rispetto al 1990 in Toscana ci sono 20mila stalle in meno. Dobbiamo ragionare sulla cause”.

Una manifestazione dunque che si rivolge direttamente al consumatore per spronarlo all’attenzione e alla valorizzazione del prodotto italiano
“Difendere il latte italiano vuol dire difendere il nostro territorio, le nostre tradizioni anche gastronomiche come ad esempio i formaggi., dice Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana.
Condivisibile l'iniziativa di Coldiretti che ha manifestato a tutela del prodotto italiano, ma anche a tutela di tutti noi consumatori.”