17 dicembre 2014
Tempo di crisi ma ai regali non si rinuncia!
Il Natale si sta avvicinando e nonostante il crollo dei consumi e l'aumento delle tasse gli italiani sono già da settimane a caccia del regalo giusto da far trovare ai propri cari sotto l'albero.

Ebbene sì, si spende per i giocattoli ma anche per l'elettronica, per il resto si opta per piccoli oggetti per la casa, intimo, prodotti di profumeria e sciarpe e guanti, i classici “pensierini”.

Lo conferma un'indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Research, sugli acquisti e le intenzioni di spesa degli italiani per le prossime festività natalizie.
Generi alimentari (73,3%) e giocattoli (51,6%) restano gli articoli più acquistati; in crescita i regali "elettronici" - smartphone (+3,5%), tablet (+1,4%), prodotti tecnologici in genere (+1,8%) - ma anche vino (+1,5%) ed elettrodomestici (+1,2%); in calo i prodotti per la cura della persona (-2,7%) e le calzature (-2,1%); tre italiani su cinque ridurranno il budget a disposizione per i regali rispetto allo scorso Natale e un consumatore su tre spenderà meno di 100 euro (+1,7% rispetto al 2013).
Soltanto il 4,9% è intenzionato a spendere oltre 300 euro.
Coloro che, più degli altri, hanno deciso di tagliare il budget per gli acquisti natalizi, sono in prevalenza i giovanissimi (fino a 24 anni), la fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni e le famiglie, soprattutto residenti nel Mezzogiorno e nelle grandi aree metropolitane.
La spesa media per i regali si attesta a 171 euro, in linea con lo scorso anno ma in riduzione di oltre il 40% rispetto al 2009 (era di 289 euro circa); in aumento gli acquisti online (+7,9% sul 2013).

I dati di Confcommercio Firenze ci dicono che tra Ici, Imu e Tari la tredicesima disponibile per i consumi verrà erosa del 3,6%. E che la parte effettivamente destinata agli acquisti natalizi sarà inferiore del 3,2%,  41 euro in meno a famiglia.
Cala anche la propensione all’acquisto, ora all'85,2%, contro l'85,8% dello scorso anno.
Mediamente, Confcommercio Firenze calcola che ogni famiglia fiorentina spenderà 250 euro per i regali.

È' evidente dalla ricerca che siamo ancora in piena crisi e che continuano le difficoltà economiche delle famiglie italiane, dice Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana,  ma nonostante ciò il Natale rappresenta una tradizione a cui non si vuole rinunciare.”
“Come ADICONSUM - prosegue Grazia Simone -  consigliamo di fare molta più attenzione negli acquisti privilegiando la qualità e la sicurezza in quanto  prodotti di scarsa qualità e poco sicuri vengono immessi sul mercato approfittando appunto della voglia di acquistare comunque un pensierino.”