03 settembre 2014
Go in Sardinia: ancora disagi per i passeggeri
Ancora grave la situazione per migliaia di passeggeri che hanno acquistato i servizi della compagnia di navigazione Go in Sardinia, rimasti a terra in Sardegna il 28 agosto a causa della sospensione del servizio di trasporto marittimo.


Adiconsum  ha chiesto fin da subito l'assistenza, il riconoscimento e la conseguente applicazione dei diritti dei passeggeri marittimi previsti dal Regolamento europeo n. 1177/2010, nonché un intervento tempestivo da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti e un incontro urgente con la stessa Authority, i Ministeri competenti e le Istituzioni locali, ma ancora oggi non ci sono risposte e i passeggeri sono costretti a subire enormi disagi. 
A chi rivolgersi : per tutti i servizi della compagnia Go in Sardinia acquistati all'interno dei pacchetti di viaggio bisogna rivolgersi al proprio tour operator/agenzia di viaggio; per tutti i servizi acquistati direttamente dalla compagnia, il consumatore dovrà far valere i propri diritti rivolgendosi a quest’ultima. 
Le sedi dell’Associazione in Sardegna sono costantemente all’opera per fornire assistenza ai passeggeri ed individuare possibili soluzioni sia tramite il confronto con le Istituzioni competenti che con lo stesso Consorzio Go in Sardinia, sollecitandolo a prestare l'assistenza dovuta e a garantire la doverosa riprotezione ai passeggeri coinvolti.
“Si continuano ad ignorare i diritti dei consumatori, lasciandoli in balia di se stessi nell'affrontare questa ennesima spiacevole vicenda, afferma Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana.  Intervenga l'autorità  di Regolazione dei Trasporti ad accertare le eventuali irregolarità da sanzionare, prosegue Grazia Simone. Si diano certezze e garanzia dei rimborsi. Gli sportelli Adiconsum Toscana sono a disposizione dei consumatori coinvolti".
 Di seguito il Vademecum Adiconsum sui diritti dei passeggeri nel trasporto via mare.

Il Regolamento (UE) n. 1177/2010 disciplina i diritti dei viaggiatori che decidono di avvalersi di forme di trasporto per vie navigabili.

Ambito di applicazione

Il Regolamento si applica a tutti i passeggeri che viaggiano su navi e traghetti (e in parte anche su navi da crociera) per mare, fiumi, laghi o canali, qualora il porto d'imbarco si trovi nel territorio di uno Stato membro dell'UE o se il porto di sbarco si trovi nell'UE e il servizio sia effettuato da un vettore dell'Unione.
Sono esclusi dall’applicazione della suddetta normativa i viaggi che coinvolgono piccole imbarcazioni (con trasporto massimo di 12 persone, e/o equipaggio di 3 persone, e/o senza mezzi di propulsione meccanica), i viaggi brevi (distanza complessiva di sola andata inferiore a 500 metri), i viaggi su originali o singole riproduzioni di navi storiche progettate prima del 1965 e che possono trasportare al massimo 36 passeggeri, nonché ai viaggi con navi da escursioni e visite turistiche diverse dalle crociere.
I diritti dei passeggeri previsti dal Regolamento sono irrinunciabili, il che significa che non possono essere oggetto di limitazioni o di rinuncia, in particolare per effetto di clausole inserite nel contratto di trasporto.

Cancellazione o ritardo
Il passeggero ha diritto:
− ad avere entro 30 minuti dall'orario previsto per la partenza informazioni riguardanti l'orario di partenza e di arrivo stimato.

Per ritardi superiori ai 90 minuti o in caso di cancellazione:

− a scegliere tra 1) il trasporto alternativo alla destinazione finale alla prima opportunità e 2) il rimborso del prezzo del biglietto e se necessario il ritorno del passeggero al primo punto di partenza in caso di ritardi superiori ai 90 minuti;

− per ritardi superiori a 90 minuti all’assistenza in termini di pasti e bevande e qualora si renda necessario il soggiorno per una o più notti, il vettore deve offrire, sempre se possibile, fino a 3 pernottamenti,limitando il costo a 80,00 Euro a notte per passeggero escluso il trasporto verso e dal luogo di pernottamento;

− ad una compensazione che potrà variare dal 25% al 50% del costo del biglietto.
Si ha diritto ad una compensazione pari 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo di:

a) 1 ora in un servizio regolare di durata fino a 4 ore;
b) 2 ore in un servizio regolare di durata compresa tra le 4 e le 8 ore;
c) 3 ore in un servizio regolare di durata compresa tra le 8 e le 24 ore;
d) 6 ore in un servizio regolare di durata superiore alle 24 ore.

Se il ritardo supera il doppio del tempo indicato rispettivamente nelle ipotesi a) - d) al passeggero spetta una compensazione pari al 50% del prezzo del biglietto.

Attenzione: non ha diritto alla compensazione il titolare di un biglietto aperto (ossia senza data e/o orario prestabilito), colui che è stato informato della cancellazione o del ritardo prima dell'acquisto del biglietto e il passeggero che sia causa del ritardo.
Inoltre, il diritto alla compensazione non si applica qualora il ritardo o la cancellazione siano determinati da cause metereologiche che mettano a rischio il funzionamento del mezzo o da circostanze straordinarie che ostacolano l'esecuzione del servizio passeggeri e che non potevano essere evitate.
Tali obblighi in capo al vettore vengono tuttavia meno nel caso in cui il ritardo o la cancellazione siano dovuti a gravi condizioni metereologiche che mettano a rischio la sicurezza del viaggio.

Reclami
I vettori e gli operatori dei terminali devono istituire un meccanismo accessibile
per il trattamento dei reclami in ordine ai diritti e agli obblighi contemplati dal
Regolamento in questione. Il reclamo deve essere presentato entro 2 mesi
dalla data del disservizio.

11 settembre 2014