24 aprile 2014
CRISI ECONOMICA E INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE
La crisi economica mostra  deboli segnali di ripresa ma le difficoltà delle famiglie aumentano.  Fino ad oggi si è fatto ricorso ai risparmi ma questa fonte si sta progressivamente esaurendo e sono sempre più numerose le famiglie che per sopravvivere sono costrette ad indebitarsi.

Le statistiche ci dicono che il dato globale di indebitamento delle famiglie è diminuito sia per la flessione della domanda nel settore dei mutui che per  le condizioni più restrittive applicate  dal sistema bancario; si è invece mantenuto stabile nel suo complesso il credito al consumo ed è aumentato per le famiglie a reddito modesto o famiglie dove si è registrato un calo del reddito.
Tale scenario apre una serie di problematiche  che stanno mettendo in crisi molte famiglie.  Si deve purtroppo registrare un ricorso all’indebitamento senza avere la possibilità  di effettuare una serena valutazione delle condizioni  che vengono proposte dal sistema finanziario;  sempre più spesso ci si fa guidare da esigenze  non rinviabili, che vanno a coinvolgere equilibri e relazioni familiari difficili, senza  scendere a valutare i dettagli del finanziamento che si va a porre in essere.  Si tratta di famiglie che si trovano ad affrontare per la prima volta esigenze di indebitamento e spesso per  ritegno, senso di riservatezza se non di vergogna, fanno fatica a chiedere consigli e cadono facilmente  nella rete di un sistema finanziario sempre più aggressivo, con una scarsa attenzione alla persona e quasi sempre condizionato da logiche di profitto che  male si coniugano con  l’etica che anche in queste circostanze dovrebbe prevalere.
Come  Associazione di consumatori ci troviamo  di fronte a situazioni di estrema difficoltà che ci vengono spesso  rappresentate quando ormai è troppo tardi per intervenire, situazioni che  nel tempo si sono aggravate e con procedimenti legali già in fase avanzata. Il tutto fatto quasi sempre in maniera inconsapevole senza la reale percezione delle conseguenze.
Molte volte capita che alle limitate possibilità di aiutare la persona che si rivolge ai nostri sportelli si aggiunge la rabbia  che deriva dal constatare che sarebbe stata sufficiente una analisi preventiva del finanziamento proposto per evitare certe situazioni di difficoltà conseguenti.
L’invito che rivolgiamo alle famiglie che si trovano a vivere situazioni di difficoltà economica di superare quel naturale ritegno e farsi aiutare per individuare la soluzione più appropriata e sostenibile.  Le Associazioni di consumatori possono sicuramente aiutare .
Riteniamo anche che  le varie  Associazioni di volontariato che aiutano le famiglie in difficoltà possano svolgere un ruolo determinante nell’indirizzare  che si trova in tali situazioni verso realtà con un minimo di competenza specifica, che possono aiutare nell’individuazione della soluzione migliore.  Devono però essere realtà indipendenti e che non abbiano interessi diretti o coinvolgimenti nel settore del credito e finanza.
La legislazione che doveva tutelare in qualche modo il  consumatore  anche nel sottore finanziario  si sta dimostrando inefficace. Il meccanismo vigente posto in essere per la determinazione dei livelli di tassi usurari  si è dimostrato inappropriato. A titolo di esempio si consideri che per il trimestre in corso, con un  tasso ufficiale di sconto allo 0,25 % (tasso al quale  il sistema bancario si finanzia dalla  Banca Centrale  Europea) il livello del tasso usuraio fissato da Banca d’Italia per alcune tipologie di finanziamenti è fissato intorno al  25%. Entro tale livello il sistema del credito ha la possibilità di sbizzarrirsi con la consapevolezza di operare nel rispetto della legislazione vigente.

Marcello Paladini