05 marzo 2014
FARMACI: ROCHE E NOVARTIS SANZIONATE DALL’ANTITRUST
OLTRE 180 MILIONI DI EURO DI MULTA
Multa salatissima per i due gruppi Roche e Novartis, sanzionate dall’Antitrast, per un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista.

I due gruppi si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti. Per il Sistema Sanitario Nazionale l’intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro solo nel 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno.
A Novartis e Roche sono state imposte sanzioni rispettivamente di 92 e 90,5 milioni di euro.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 febbraio 2014, ha deliberato che i gruppi Roche e Novartis “hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, contraria al diritto antitrust comunitario, nel mercato dei farmaci per la cura di gravi patologie vascolari della vista,” si legge in una nota dell’Antitrust.
Tra le malattie interessate dall’istruttoria spicca la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di cui solo in Italia sono a rischio un milione di persone.
" Avevamo ragione!, afferma Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana, quandotra il 2012 e l’inizio del 2013 unitamente a SOI (Società Oftalmica Italiana) avevamo chiesto, come Adiconsum,  ad AIFA di fare chiarezza poiché erano interessati 200.000 pazienti. Con il provvedimento dell'Antitrust abbiamo avuto conferma che Roche e Novartis più che agli interessi dei malati hanno pensato ai propri interessi, prosegue Grazia Simone. Un aggravio per il servizio sanitario nazionale di 45 milioni di maggiore spesa che potevano servire a dare maggiore servizi ai cittadini".
Secondo l’Antitrust due sono state le conseguenze di questo illecito: una maggior difficoltà nelle possibilità di cura per molti pazienti e un aumento della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per non parlare poi della vera e propria truffa a carico dei consumatori: il farmaco Avastin è stato presentato come più pericoloso rispetto al farmaco Lucentis, condizionando così le scelte dei medici e servizi sanitari.


Mariantonietta Rasulo