07 febbraio 2014
Cartelle pazze Equitalia? Ora basta un clic per non pagarle
La cartella non deve essere pagata? Ora basta un clic per poterla sospendere grazie al nuovo servizio telematico che Equitalia ha attivato sul suo sito internet www.gruppoequitalia.it.

Un servizio semplice e veloce, che consente ai cittadini di inviare la richiesta di
sospensione della riscossione comodamente dal proprio computer. La richiesta online si
aggiunge alle altre modalità di presentazione della domanda già operative: allo sportello,
via fax, via e-mail oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come fare per richiedere la sospensione.

Per sospendere la riscossione non è necessario registrarsi al sito, basta accedere alla sezione “Sospendere la riscossione” e inserire nell’apposito modulo online i propri dati e quelli dell’atto per cui si presenta la domanda. È indispensabile allegare tutta la documentazione che giustifica la richiesta di sospensione (ad esempio ricevuta di pagamento, copia della sentenza) e copia di un documento di riconoscimento valido. Una volta inviata e confermata l’istanza, si riceve un riepilogo con i dati inseriti.

Quando si può richiedere la sospensione.                                                                                                                                                    

La sospensione può essere richiesta quando il contribuente ha già pagato il tributo prima della formazione del ruolo (l’elenco dei debitori  trasmesso a Equitalia dagli enti), ha ottenuto una sospensione dell’ente o del giudice, una sentenza favorevole oppure può dimostrare qualsiasi altra causa, prevista dalla norma, che rende inesigibile il credito. La domanda va inviata entro 90 giorni dalla notifica dell’atto per cui si chiede la sospensione. Equitalia sospende ogni attività di riscossione e invia tutta la documentazione all’ente creditore il quale verifica la correttezza della
documentazione presentata e comunica l’esito sia al contribuente sia a Equitalia per
l’eventuale annullamento della cartella. Se dopo 220 giorni dalla presentazione della
domanda l’ente creditore non fornisce riscontri, le somme contestate vengono annullate di
diritto.

Equitalia ha anche pubblicato sul sito una breve guida che illustra cosa fare e in quali casi si può chiedere direttamente a Equitalia di sospendere la riscossione.

“Una buona iniziativa che consente ai cittadini di poter accedere al servizio dalle proprie  abitazioni e richiedere il blocco immediato delle cartelle esattoriali ''pazze'', cioè quelle cartelle recapitate per errore, dice Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana. Il servizio telematico  che si aggiunge a quelli tradizionali consentirà ai cittadini risparmio di tempo e preoccupazione”.


Mariantonietta Rasulo


Mariantonietta Rasulo