17 gennaio2014

Mutui e tassi usurari: la parola all’esperto.
Dopo le numerose segnalazioni pervenute alla nostra associazione in merito al problema dei tassi applicati dalle Banche a mutui e finanziamenti, abbiamo contattato il nostro “esperto” in materia, Marcello Paladini, responsabile dello sportello Adiconsum di Borgo San Lorenzo per saperne di più.

Dott. Paladini, ci spieghi che cosa si intende per tasso usuraio.

Il tasso di un mutuo o finanziamento si intende usuraio quando la somma del tasso nominale al quale vengono calcolati gli interessi più tutti gli oneri, penali e spese accessorie convenuti in contratto al momento dell’accensione (in termini tecnici denominato tasso TAEG) supera il livello del tasso usura pubblicato trimestralmente da Banca d’Italia per  ogni tipologia di finanziamento.

Il 50% dei mutui e finanziamenti concessi ha un tasso usuraio, è vero?

A questo proposito bisogna fare un po’ di chiarezza.  Ritengo che sia doveroso non alimentare false aspettative  o diffondere notizie  che possono diventare fuorvianti. Tutto nasce dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 350 del 9/1/2013 alla quale è stato dato un risalto particolare perché ritenuta di portata rivoluzionaria.

Ci può fare un esempio?

Un cliente aveva citato la sua Banca perché riteneva che al suo mutuo fosse stato applicato un tasso superiore al livello dei tassi usurari stabiliti da Banca d’Italia.  Nel  Taeg indicato nel  contratto di mutuo non veniva considerato la maggiorazione prevista  per gli interessi di mora in caso di ritardo nel pagamento delle rate.  Se al Taeg specificato in contratto si aggiungeva il tasso di penalizzazione  previsto per la mora  si superava  il limite dell’usura.
La Corte di Assise e la Corte d’Appello avevano respinto le eccezioni sollevate dal cliente mentre la Corte di Cassazione le ha ritenute  meritevoli di accoglimento e nel  rimandare il tutto alla Corte d’Appello  ha specificato che “si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono  convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori” .
La Cassazione  non ha emesso  alcuna condanna nei confronti della Banca; si è limitata a rimandare il procedimento in Corte d’Appello specificando che anche  gli interessi di mora convenuti in contratto vanno considerati nel determinare il tasso globale da confrontare con il livello dei tassi usurari (generalmente le banche nel determinare il Tasso da confrontare  con il tasso soglia dell’ usura non consideravano la maggiorazione per gli interessi di mora).  Ora la Corte d’Appello dovrà pronunciarsi nuovamente e non è da escludere un nuovo ricorso in Cassazione.

Se un mutuo o un finanziamento risulta concesso ad un tasso usuraio cosa succede ?

Il contratto è da ritenersi nullo per la parte relativa agli interessi.

Diamo un consiglio ai consumatori che hanno acceso un mutuo.

Controllare sempre se aggiungendo al Taeg dichiarato in contratto, la percentuale di penalizzazione degli interessi di mora supera o meno il tasso soglia dell’usura pubblicato da Banca d’Italia. La nostra Associazione è disponibile per aiutare il consumatore in questa fase. Se si dovesse superare il limite dell’usura il cliente può inviare un reclamo alla Banca chiedendo il rimborso degli interessi. In caso di reclamo respinto è possibile all’Arbitro Bancario Finanziario, il cui ricorso ha un costo di 20 euro. Per ora non mi risulta che  l’Arbitro si sia espresso su tale argomento.
Personalmente ritengo che  al momento non ci siano i presupposti per andare oltre con azioni legali nei confronti delle Banca, almeno  fino a quando non ci saranno sviluppi che come Associazione di Consumatori stiamo monitorando. Direi anche di fare molta attenzione  rispetto a chi   al riguardo promette risultati certi e allettanti. 
Il sistema  bancario cercherà in tutti modi di trovare una via di uscita dal problema come ha già fatto in passato per altri casi simili (anatocismo e commissioni di massimo scoperto) anche perché l’entità del contendere risulterebbe tale da mettere in crisi il sistema.
Intanto già dal mese di Maggio 2011 con il “decreto sviluppo”  è stato modificato  il metodo di determinazione del tasso soglia   di usura pubblicato da Banca d’Italia.  Il livello del tasso usura secondo il nuovo  calcolo risulta sensibilmente aumentato  a favore della  Banche.

“In un momento così delicato per l'economia delle famiglie, dice Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana,  non bisogna creare false speranze. Ricordiamo ai cittadini che le Sedi dell'Associazione sono a disposizione
per ogni chiarimento, e che occorre essere attenti a valutare le proposte di professionisti che promettono di far  recuperare ingenti somme.”



Mariantonietta Rasulo