04 luglio 2013
Mutui e applicazione di tassi usurari.
A seguito delle numerose richieste di delucidazione pervenute da parte dei consumatori alle strutture territoriali di ADICONSUM TOSCANA, relative all’eventuale configurabilità di tassi di interesse usurari, applicati ai contratti di mutuo, questa Associazione segnala il contenuto della sentenza n. 350/2013, emessa dalla Suprema Corte di Cassazione.
La richiamata decisione, infatti, ha ribadito il principio secondo cui, “ai fini dell'applicazione dell'art. 644 c.p., e dell'art. 1815 c.c., co. 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”.
Pertanto, se ne deduce che gli interessi previsti dai contratti di mutuo sono da ritenersi illegittimi quando il tasso applicato, le spese previste dal contratto, le penali, così come gli eventuali interessi moratori, superano nel loro insieme il tasso soglia indicato dalla legge n. 108/96.
Dalla massima riportata, peraltro, si evince che il periodo di riferimento per l’individuazione del coefficiente usurario è quello della stipula del contratto.
Inoltre, il richiamato coefficiente è soggetto a variazioni trimestrali, pubblicate su apposite tabelle consultabili sul sito della Banca d’Italia. Le stesse tabelle indicano il procedimento da seguire per il relativo calcolo.
Pertanto, qualora il contratto di mutuo preveda l’applicazione di un tasso fisso, la comparazione con il tasso di usura deve essere effettuata tenendo conto della tabella in vigore al momento della stipula.
Nel caso in cui, invece, il tasso di mutuo sia variabile, occorre monitorare le oscillazioni e compararle sempre con il tasso soglia vigente al momento di ciascuna variazione.
Dunque, ADICONSUM consiglia ai consumatori che avessero dubbi sulla legittimità dei tassi di interesse applicati al proprio mutuo di rivolgersi, innanzitutto, all’istituto di credito presso il quale lo stesso è stato acceso per richiedere, nel dettaglio, informazioni circa la composizione dei coefficienti applicati.
Successivamente, è opportuno far valutare le informazioni ricevute da un consulente finanziario di fiducia, per un approfondimento ed ulteriori verifiche.
In ogni caso, questa Associazione precisa che, qualora sia accertata l’applicazione di interessi usurari ai contratti di mutuo, non è possibile sospendere il pagamento delle rate residue, ma, secondo il disposto dall’art. 1815, secondo comma, c.c., è nulla soltanto la clausola che prevede gli interessi medesimi.
Ciò significa che il contratto nel suo insieme resta valido ed in vigore tra le parti, ma l’istituto di credito, una volta accertata l’usurarietà degli interessi applicati, non potrà pretenderne il pagamento per il futuro. 
Per quanto riguarda, invece, gli importi già corrisposti, e non dovuti, il consumatore potrà agire nelle opportune sedi al fine di ottenerne la restituzione.  
Gli sportelli territoriali di ADICONSUM TOSCANA restano comunque a disposizione dei consumatori per maggiori chiarimenti e per un eventuale primo intervento.

Dottore Antonello Simone
Avvocato Cinzia Matacchiera