03 febbraio 2013
Bollette d'acqua contro la legge. Arrivano i rimborsi.
L'Autorità per l'energia ha approvato uno specifico provvedimento per la definizione dei criteri di calcolo degli importi da restituire agli utenti, corrispondenti alla remunerazione del capitale investito e versati nelle bollette dell'acqua nel periodo post referendum, dal 21 luglio al 31 dicembre 2011.

La decisione arriva all'indomani del parere che l'Autorità stessa aveva richiesto al Consiglio di Stato sull'esatta decorrenza temporale dei propri poteri in tema di tariffe dell'acqua.

Il referendum a giugno 2011 aveva abrogato la remunerazione del 7% del capitale investito ma i cittadini, nelle bollette dal 21 luglio al 31 dicembre 2011, hanno continuato a pagare ai gestori tale tariffa.

Per individuare la quota parte della tariffa da restituire ai consumatori finali, l'Autorità seguirà i criteri già utilizzati per la definizione del cosiddetto Metodo tariffario transitorio che copre il biennio 2012-2013, all'interno del quale già si sono considerati gli effetti del referendum abrogativo.

Nello specifico, l'Autorità fisserà i criteri secondo i quali ogni gestore, che ha determinato le tariffe applicate nel 2011, dovrà individuare gli importi corrispondenti alla remunerazione del capitale investito, da restituire ai singoli utenti finali, fermo restando il principio del full cost recovery.

" Auspichiamo, dice Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana, che non avvenga quanto verificatosi con l'iva sulla Tia. Il sistema tariffario odierno non e' congruo, occorre che gli investimenti siano a carico della fiscalità generale. "


Mariantonietta Rasulo