24 dicembre 2012
gioco d'azzardo
Dal 1 gennaio 2013, accanto a videogiochi, slot machine, ed espositori di gratta e vinci, i gestori dei locali hanno l'obbligo di porre, in maniera ben visibile, un cartello che informi i cittadini del rischio di dipendenza derivante dal gioco d'azzardo.

Lo scopo principale è quello di mettere in guardia i consumatori dalle macchinette di giochi d'azzardo, che molto spesso, sembrano innocue ma in realtà possono creare una pericolosa dipendenza soprattutto fra i più giovani.
È importante capire che la vincita non dipende dall'abilità del giocatore ma solo ed esclusivamente dal caso e quindi di giocare ma con parsimonia.
La locandina da affiggere, deve essere scaricata dal sito dell'Azienda sanitaria di Firenze all'indirizzo www.asf.toscana.it/images/informativagap.pdf.
Inoltre, si fa espressamente cenno a quali siano considerati giochi d'azzardo: slot machine, lotterie, gratta e vinci, poker online, scommesse sportive, bingo, giochi da casinò e casinò online, oltre a fare una precisa descrizione del giocatore patologico, il quale sviluppa un legame sempre più forte con il gioco, trascura la famiglia, gli impegni lavorativi e la vita sociale e aumenta le giocate nel tentativo di rifarsi.
Questa patologia porta a spendere sempre più denaro per poter trascorrere più tempo a giocare e a sfidare la fortuna, pensando di poter controllare la voglia di azzardare ma senza riuscirci. Il giocatore diventa sempre più irritabile, suscettibile ed è disposto a commettere atti illeciti pur di procurarsi del denaro.
“Il gioco d'azzardo rappresenta una nuova piaga per la nostra società ,dice Grazia Simone Segretario Generale Adiconsum Toscana, si vuole tentare la fortuna, ma intanto ci si indebita. E' una piaga sociale che lo Stato non si può permettere; se da una parte incrementa le entrate dall'altra spende per gli interventi in casi cronici.”
La malattia del giocatore compulsivo,  può essere curata in quattro servizi per le tossicodipendenze della Azienda sanitaria fiorentina situati in Via dell'Arcolaio, del Mugello, Piazza del Carmine e Via Lorenzo il Magnifico.
Sportelli di accoglienza e centri di ascolto sono presenti anche all’ospedale di Santa Maria Nuova e in quello di Figline Valdarno. Informazioni più dettagliate possono comunque essere richieste dal cittadino all'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) all’840 003 003.

Mariantonietta Rasulo