15 novembre 2019
NESSUNA PRETESA DALL'INQUILINO CHE LASCIA CASA IN AFFITTO
A stabilirlo è la Corte di Cassazione che dichiara nulla la pretesa da parte di un proprietario, di imbiancare la casa dopo il periodo di affitto.

La sentenza 29329/2019 (https://i2.res.24o.it/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Embedded/Documenti/2019/11/13/29329.pdf) dichiara l'illegittimità della richiesta da parte del proprietario di casa, di far ritinteggiare le mura all'inquilino dopo l'uso dell'immobile.

A fine contratto, i proprietari chiedono all'inquilino di lasciare la casa nello stesso stato in cui è stata consegnata prima di affittarla. Ormai un classico che non trova fondamenta giuridiche poiché l'inquilino non può farsi carico delle conseguenze dovute al normale deterioramento dell'uso prolungato dell'immobile. Sia se nel contratto è presente come clausola, sia se non compare.

La Corte di Cassazione cita un caso che risale al 2013: l'unico compenso che può essere previsto nel contratto è il canone d'affitto. Ai sensi dell'art. 79 della legge 392/78 non sussistono clausole extra-canone a favore del proprietario. Di conseguenza, se il proprietario intende affittare nuovamente l'immobile ad altri inquilini, dovrà preoccuparsi di rimetterlo a nuovo senza esigerlo dai precedenti conduttori.

 

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