04 febbraio 2019
UE SU STREAMING, GIOCHI E SOCIAL: DIRITTI AMPLIATI PER I CONSUMATORI
Adiconsum Toscana si schiera a favore dell'accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, basta essere chiari nei confronti dei consumatori.

Il nuovo accordo, approvato dopo una proposta giunta dal Parlamento e dal Consiglio Europeo (https://eur-lex.europa.eu), prevede l'ampliamento dei diritti dei consumatori che utilizzano app, giochi online, servizi in streaming di musica e video, cloud e social network.

Cosa è previsto nell'accordo?
L'accordo prevede una direttiva ad hoc con la possibilità di rimborsare i consumatori per prodotti digitali non conformi ed una serie di standard di qualità che concedono ampliamenti ai diritti dei consumatori, sia sui servizi a pagamento che su quelli gratuiti che chiedono l'inserimento di informazioni personali (social network). I principi contenuti nell'accordo dovrebbero limitare l'uso di applicazioni che non funzionano su telefoni non di ultima generazione oppure di servizi online funzionanti esclusivamente su alcune piattaforme o sistemi operativi, fino anche a furti di dati su social network che in alcun modo prevedono risarcimenti per i consumatori. Viene ritenuto conforme un prodotto digitale che "corrisponde alla quantità, qualità, durata e versione previste dal contratto". La conformità stabilisce che coloro i quali forniscono questi tipi di servizi, devono offrire la garanzia di essere idonei "ad ogni uso particolare voluto dal consumatore", qualora sia presente un accordo tra entrambe le parti.

In quali casi ed in che modo il consumatore ottiene il riconoscimento dei propri diritti?
Innanzitutto qualora non vengano rispettati gli standard di qualità ed il fornitore non riesca, non possa o non voglia rimediare al problema. In tali casi, il consumatore ha diritto ad una riduzione proporzionale del prezzo, a recedere dal contratto ed al rimborso totale della spesa (se il servizio è a pagamento) entro due settimane. Per quanto riguarda i social network la questione è un po' diversa: qualora l'utente abbandona la piattaforma, chi fornisce il servizio deve garantire il recupero dei contenuti e dei dati "generati a seguito dell'utilizzo del contenuto digitale". Ciò significa che i testi pubblicati negli anni, comprese le foto ed i video, dovranno essere restituiti all'utente in forma gratuita ed in tempi definiti "ragionevoli".

Chi controllerà il rispetto delle regole?
Associazioni dei consumatori, Associazioni di categoria ed Enti pubblici.

Un compito importante per le associazioni dei consumatori ed Adiconsum Toscana è ben disposta ad accettare la sfida. "Aspettavamo da tempo che l'Unione Europea si interessasse a problematiche così vicine ai cittadini" dichiara il Presidente Adiconsum Toscana Grazia Simone, "ovviamente ci aspettiamo chiarezza nei confronti dei consumatori sul funzionamento della procedura, intanto aspettiamo l'entrata in vigore delle nuove regole in modo tale da attivarci subito affinché i cittadini utenti godano dei diritti previsti" conclude Grazia Simone.

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