19 gennaio 2023
INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO DI FIRENZE – DICEMBRE 2022
Presentati al tavolo dell’Ufficio Comunale di Statistica di Firenze, al quale Adiconsum partecipa, i risultati del calcolo dell'inflazione a Firenze per il mese di Dicembre 2022  secondo gli indici per l'intera collettività nazionale.

Per la prima volta nell’ultimo anno la variazione mensile è -0,2% rispetto al mese di novembre, dove era del +0,3%. La variazione annuale è +12,0% mentre a novembre era +12,4%.

Si profilano tempi duri per i consumatori, rileva Grazia Simone, presidente Adiconsum Toscana APS. L’incremento ultimo del prezzo dei carburanti (che ancora non appare in statistica considerato che la presente rilevazione si ferma al 21 dicembre) si riverserà su altri settori di consumo, come abbigliamento e generi alimentari. Il consumatore si ritroverà sulle spalle, da una parte, un aumento privato inerente ai suoi spostamenti, dall’altra verrà colpito dai rincari dei prodotti che acquista quotidianamente, rivalutati al rialzo da aziende e commercianti in seguito ai costi maggiorati dei trasporti.

Il consumatore finale rischia pertanto di rimanere prigioniero in una morsa, a fronte di un rincaro dei prezzi peraltro non giustificato dal mercato. L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha affermato che il costo di materie prime e gas sarebbe in diminuzione, quindi ci aspetteremmo un riadeguamento delle cifre pagate dai consumatori. Temiamo il verificarsi di speculazioni, oltre che al consueto “doppio binario”: aumenti in bolletta quando le materie prime diventano più costose, a cui però non fa seguito una diminuzione se il prezzo di queste ultime scende. La ripresa dei consumi interni sarà possibile solo se le famiglie avranno risorse per gli acquisti. Non ci potrà essere ripartenza con mutui, sanzioni e bollette alle stelle.

Tra le voci di spesa con maggior incremento vediamo a dicembre i pacchetti vacanze con + 34%, il trasporto aereo con + 12,8% dovuto anche al calo dei low-cost, + 10,7% nei mobili e negli arredi, per non parlare degli alimentari sempre con incrementi a due cifre.

Le tensioni sui mercati internazionali, il conflitto in Ucraina, la pandemia non ancora sotto controllo in alcuni paesi del continente asiatico non consentono di dormire sonni tranquilli, aggiunge Michele Calenzo, membro della Commissione Prezzi del Comune di Firenze.  Si è visto bene come l’aumento esponenziale del costo delle materie prime e l’inflazione in paesi a noi molto lontani possano immediatamente ripercuotersi sul nostro mercato interno. Lunga è la lista dei Paesi che devono far fronte all’iperinflazione oltre il 100% annuo: Ghana, Turchia, Argentina, Venezuela ma anche Libano e Zimbabwe. Situazioni che mettono a repentaglio la coesione sociale con l’aumento delle povertà, atteso che l’inflazione è una tassa sui ceti meno abbienti e con impatti particolarmente acuti anche sulla salute.

In allegato la tabella riepilogativa diffusa dal Comune di Firenze.



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