17 gennaio 2023
Benzina, mutui, bollette e spese domestiche: ecco come risparmiare
Nemmeno il tempo di brindare al nuovo anno, che il portafoglio già piange. Dal «giorno uno» del 2023, infatti, il governo Meloni ha cancellato definitivamente tutto lo sconto sulle accise, con l’ovvia conseguenza del repentino incremento dei prezzi del carburante.

Dal 1° gennaio il taglio ha generato aumenti di 18,3 centesimi per benzina e diesel e di 6,1 centesimi per il Gpl. In autostrada fare il pieno costituirebbe un vero salasso: sulla A1 Roma-Milano con il «servito» la benzina sfiora i 2,4 euro al litro, mentre il gasolio è vicino a quota 2,5. Sempre a proposito di autostrade, dalla mezzanotte del 1° gennaio i rincari hanno interessato anche i pedaggi delle arterie di competenza di Autostrade per l’Italia, diventate più care del 2%, con un ulteriore aumento dell’1,34% previsto dal primo luglio 2023.
Si profilano tempi duri per gli italiani, come sottolinea Grazia Simone, presidente Adiconsum APS (Associazione Difesa Consumatori) Toscana: «L’incremento del prezzo del carburante si riverserà su altri settori di consumo, come abbigliamento e generi alimentari. Il consumatore si ritroverà sulle spalle, da una parte, un aumento privato inerente ai suoi spostamenti, dall’altra verrà colpito dai rincari dei prodotti che acquista quotidianamente, rivalutati al rialzo da aziende e commercianti in seguito ai costi maggiorati dei trasporti».
Il consumatore finale, secondo Adiconsum, rischia di rimanere prigioniero in una morsa, a fronte di un rincaro dei prezzi peraltro non giustificato dal mercato: «L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha affermato che il costo di materie prime e gas sarebbe in diminuzione, quindi ci aspetteremmo un riadeguamento delle cifre pagate dal consumatore. Temiamo il verificarsi di speculazioni, oltre che al consueto “doppio binario”: aumenti in bolletta quando le materie prime diventano più costose, a cui però non fa seguito una diminuzione se il prezzo di queste ultime scende».
Se i giorni a venire saranno segnati da aumenti generalizzati, quali accorgimenti dovremo prendere per evitare che portafoglio e budget di famiglia finiscano in rosso? Bollette, mutui, carburante: non è facile dare una ricetta «omnibus», dipende molto dal tipo di persona o di famiglia a cui il
scegliere una caldaia efficiente, tenendo d’occhio le temperature dei radiatori e inserendo i termostati – in particolare quelli «smart» – cosicché anche nel riscaldamento centralizzato sarà possibile regolare la temperatura e ridurre così i costi.
Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, è indubbio che il progresso ci stia portando verso una mobilità privata elettrica, sebbene i prezzi delle auto elettriche siano accessibili soprattutto a una fascia medio- alta di acquirenti. Per i mezzi «tradizionali», dopo anni in cui è stata l’alternativa economica e la produzione ha spinto verso questo tipo di veicoli, il diesel adesso è più costoso della benzina. In entrambi i casi, basta una ricerca sul web per verificare quale sia il distributore meno caro. «Ovviamente, una soluzione efficace potrebbe rivelarsi l’utilizzo del trasporto pubblico, a patto che le amministrazioni ne garantiscano l’efficienza. Muoversi in bici è di certo l’opzione più ecologica, sebbene non priva di polemiche. Come abbiamo visto a Firenze, la scelta del Comune di implementare le piste ciclabili cittadine ha incontrato numerose resistenze da parte dei residenti, che denunciano piste vuote e biciclette in strada. Intanto, il traffico rimane penalizzato per il restringimento delle corsie».
Il costo della vita in ascesa ha influito molto anche nell’attività di Adiconsum, come conferma il cambio della tipologia di richieste che i consumatori rivolgono all’associazione. «Da qualche anno – spiega Simone – le associazioni dei consumatori affrontano questioni e quesiti che riguardano soprattutto bollette, sanzioni e problemi legati al consumo. D’altronde, con le tariffe sono aumentate anche le sanzioni. Prima, invece, i reclami più comuni riguardavano pratiche commerciali scorrette o difformità del prodotto venduto. Dal canto suo, Adiconsum ha chiesto al governo di rivedere la sua posizione, nonché di intervenire per tutelare i bilanci di famiglie disagiate e anziani. L’aumento delle pensioni minime non compensa il rincaro e prevediamo che nel 2023 i rincari porteranno a un incremento di spesa per le famiglie di circa 2400 euro. Il cittadino – conclude – non può essere soggetto solo a sanzioni, bisogna ascoltarlo, per poi trovare insieme una soluzione ai suoi problemi. La ripresa del consumo interno è possibile solo se le famiglie avranno risorse per gli acquisti. Non ci sarà ripartenza con mutui, sanzioni e bollette alle stelle».
consiglio si rivolge.
Ad esempio, per quanto luce e gas, è meglio rivolgersi al mercato libero o quello tutelato? «Risulta difficile da consigliare quale scegliere – conferma Simone –, allo stato attuale sembrerebbe privilegiato il mercato tutelato perché con il Decreto Mille Proroghe i nuovi contratti che verranno stipulati adesso presenteranno un blocco del costo dell’energia fino al 30 giugno 2023, quindi i rialzi in corso delle tariffe verrebbero congelati. Inoltre, sempre nel Mille Proroghe, è stato approvato lo sblocco degli aumenti per i contratti in scadenza: un consumatore che aveva stipulato un contratto, ora in scadenza, con una tariffa più conveniente rispetto al mercato tutelato, si potrebbe vedere un aumento nel nuovo contratto, mentre il tutelato rimane più stabile».
Sulla spinosa questione dei mutui, Adiconsum Toscana ricorda come il Mille Proroghe abbia stabilito che i mutui a tasso variabile potranno tornare a tasso fisso. «A seguito dei provvedimenti della Banca Centrale Europea, l’aumento dei mutui c’è stato. Il governo ha cercato di tamponare gli incrementi troppo alti con la possibilità di tornare al tasso fisso, ma queste situazioni vanno concordate con le proprie banche. In ogni caso, il consumatore deve mantenere un atteggiamento attento e attivo: per qualsiasi azione che intende intraprendere dovrebbe informarsi con la propria banca se con il calcolo di ammortamento convenga il variabile o il fisso, o magari ricorrere alle associazioni di categoria come la nostra per avere un quadro più chiaro».
«Cum grano salis» vanno affrontate anche le spese domestiche. Sul fronte elettrico, Adiconsum raccomanda di utilizzare le lampadine ad alta efficienza energetica e utilizzare elettrodomestici «dispendiosi» nelle tariffe orarie convenienti, cioè durante la notte. Durante l’acquisto di un nuovo elettrodomestico, è necessario qualche accorgimento e bilanciare il prezzo del dispositivo con l’eventuale risparmio energetico. «Lasciarsi condizionare solo dal prezzo di acquisto, quindi, non è consigliabile. Comprare l’elettrodomestico meno costoso può comportare un risparmio sul momento, ma nel lungo periodo l’investimento in un modello più efficiente si ripagherà con bollette meno salate».
Discorso simile per gli impianti di riscaldamento. È vitale.

Fonte: Giovanni Gaeta - TOSCANA OGGI del 15 gennaio 2023

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